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Agricoltura abruzzese: la mobilitazione Coldiretti a L’Aquila

Oltre 2mila agricoltori Coldiretti Abruzzo in piazza a L’Aquila: presentata la piattaforma 2026 per un’agricoltura forte e sostenibile

da Marina Denegri

manifestazione l'aquila coldiretti

L’AQUILA – Con lo slogan “L’agricoltura abruzzese non va in vacanza. Neanche a Natale”, Coldiretti Abruzzo ha aperto a L’Aquila una grande mobilitazione che ha visto la partecipazione di oltre duemila agricoltori provenienti da tutta la regione. La piazza davanti all’Emiciclo si è trasformata in un luogo vivo e pulsante, animato da trattori, bandiere gialle e interventi dal palco mobile, in un clima di entusiasmo nonostante il freddo e la pioggia.

La manifestazione non è stata solo un momento di protesta, ma anche l’occasione per presentare la piattaforma programmatica di Coldiretti per il 2026, consegnata ufficialmente ai vertici regionali. Cinque le priorità individuate: semplificazione burocratica, sostegno alle filiere agroalimentari, valorizzazione delle aree montane e controllo della fauna selvatica, tutela delle risorse idriche e una legislazione più vicina alle esigenze delle imprese agricole.

Il presidente regionale Pietropaolo Martinelli e il direttore Marino Pilati hanno sottolineato con forza che il tempo delle promesse è finito e che l’agricoltura abruzzese, motore essenziale dello sviluppo economico e sociale, ha bisogno di risposte concrete. Nei loro interventi hanno richiamato l’attenzione sulla tutela delle aree interne, della zootecnia e delle eccellenze locali come l’arrosticino, oltre alla necessità di riqualificare i consorzi di bonifica e affrontare i danni causati dalla fauna selvatica.

Anche i presidenti provinciali hanno dato voce alle istanze del territorio: Alfonso Raffaele ha ribadito l’importanza delle zone montane, Emanuela Ripani ha richiamato il valore delle filiere locali, mentre Pier Carmine Tilli ha posto l’accento sulla viticoltura chietina e sulla necessità di non penalizzare ulteriormente i viticoltori.

La giornata si è chiusa con l’impegno dei rappresentanti istituzionali – Marsilio, Imprudente e Sospiri – a lavorare su temi cruciali come la sburocratizzazione tramite il SuperCaa, il riordino dei consorzi di bonifica, un piano regionale per gli invasi e l’abolizione della norma doganale che consente di etichettare come “made in Italy” prodotti non italiani.