ROMA –Pasquale Ciurleo è stato riconfermato alla guida nazionale di EPLI – Ente Pro Loco Italiane, aprendo un nuovo quinquennio nel segno della continuità e della collaborazione. La sua elezione è arrivata sabato 12 settembre al Teatro Manzoni di Roma, durante l’Assemblea nazionale elettiva intitolata “Condividere visioni, generare valore”, che ha riunito delegazioni da tutta Italia e rappresentanti istituzionali, economici e associativi.
All’incontro hanno preso parte figure di rilievo come Federico Eichberg del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l’europarlamentare Denis Nesci e Mino Dinoi, presidente della Confederazione AEPI. L’assemblea non è stata solo un momento elettivo, ma un’occasione di confronto sul futuro delle Pro Loco e sul loro ruolo nella valorizzazione dei territori e del patrimonio culturale italiano.
Tra i temi centrali, la volontà di rafforzare la collaborazione tra EPLI e Federcomtur, con l’obiettivo di creare nuove sinergie tra il mondo associativo delle Pro Loco e quello produttivo dei territori. Una strategia che guarda già al 2027, con l’intenzione di sviluppare iniziative comuni capaci di generare valore locale.
Il mandato di Ciurleo punta a consolidare la rete delle Pro Loco, favorendo la condivisione di esperienze e la costruzione di progetti sovralocali. Una funzione particolarmente importante nelle aree interne, dove le Pro Loco rappresentano presìdi di identità, socialità e partecipazione civica.
Le Pro Loco custodiscono il patrimonio immateriale del Paese: dialetti, riti, feste popolari, antichi mestieri e saperi locali. Un’eredità che, come sottolineato durante l’assemblea, deve essere trasmessa alle nuove generazioni non come memoria statica, ma come risorsa viva da cui far nascere nuove opportunità.
Significativo l’intervento del ventunenne Umberto Ciofani, che ha portato la voce dei giovani impegnati nelle Pro Loco, richiamando la necessità di costruire un’alleanza autentica tra generazioni. La sua riflessione ha evidenziato come l’esperienza degli adulti e l’energia dei giovani possano integrarsi per garantire continuità e innovazione al sistema Pro Loco.
Soddisfazione è stata espressa anche da Pier Luigi D’Amore, presidente di EPLI Abruzzo, che ha definito la riconferma di Ciurleo un segnale di stabilità e un punto di partenza per una nuova fase di crescita. D’Amore ha ricordato il ruolo decisivo delle Pro Loco nei piccoli comuni e nelle aree interne, dove rappresentano presìdi culturali e sociali fondamentali. Ha inoltre sottolineato l’importanza di coinvolgere i giovani, affidando loro spazi reali di proposta e responsabilità.
La conferma di Ciurleo apre dunque un quinquennio che punta su continuità, innovazione e cooperazione. Una sfida che coinvolgerà l’intera rete EPLI e che assegna alle Pro Loco un ruolo sempre più centrale nella promozione dell’identità italiana e nella tutela del patrimonio immateriale.
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