MONTESILVANO – Si è svolto questa mattina, nella Sala giunta del Comune di Montesilvano, un incontro istituzionale dedicato alla proposta di legge per l’istituzione della Città Metropolitana di Pescara, presentata in Parlamento dall’onorevole Giulio Sottanelli. Al tavolo, convocato dal sindaco Ottavio De Martinis, hanno partecipato la sindaca di Spoltore Chiara Trulli, i presidenti dei Consigli comunali Valter Cozzi e Lucio Matricciani, i parlamentari Nazario Pagano, Luciano D’Alfonso, Guerino Testa e lo stesso Sottanelli, insieme ad amministratori dei due Comuni. Assente la rappresentanza del Comune di Pescara per concomitanti lavori consiliari.
Ad aprire il confronto è stato il sindaco De Martinis, da sempre favorevole al progetto metropolitano. “Una Città metropolitana allargata, eventualmente anche a Francavilla, Silvi e San Giovanni Teatino, supererebbe i 250 mila abitanti, garantendo fondi automatici e maggiore visibilità nazionale”, ha dichiarato, sottolineando il valore del progetto anche per le aree interne e per il contrasto allo spopolamento.
Sulla stessa linea il presidente del Consiglio comunale Cozzi, che ha invocato un sostegno bipartisan. La sindaca Trulli ha ribadito la necessità di una visione sovracomunale, citando temi come il trasporto aereo e la gestione dei servizi in un’ottica di area vasta.
L’onorevole Sottanelli ha illustrato la ratio del disegno di legge, definendolo una risposta competitiva rispetto ad altri territori. “Il rischio è che le Marche ci precedano con Ancona. Porti e aeroporti avrebbero maggiore rilevanza e il medio Adriatico sarebbe più competitivo”, ha spiegato, evidenziando i vantaggi per i piccoli comuni grazie alla pianificazione unitaria, alla stazione appaltante unica e ai canali di finanziamento dedicati.
Il deputato D’Alfonso ha richiamato l’attenzione sulla necessità di “riempire di contenuti” il processo di fusione già in corso, immaginando una sorta di agenda strategica simile a esperienze europee. Guerino Testa ha confermato la propria adesione all’idea metropolitana, ma ha ricordato che la fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore è in fase avanzata e che i referendum locali rappresentano un passaggio imprescindibile.
Particolarmente rilevante l’intervento del presidente della Commissione Affari Costituzionali, Nazario Pagano, che ha illustrato le complessità tecniche e politiche del percorso legislativo. “La proposta è interessante, ma i tempi sono stretti. La Commissione ha un carico di lavoro enorme e ci sono criticità legate alla riforma delle province e ai pareri regionali”, ha spiegato, garantendo comunque disponibilità all’incardinamento del provvedimento.
In chiusura, la sindaca Trulli e gli assessori montesilvanesi Paolo Cilli e Valentina Di Felice hanno richiamato l’urgenza di una scelta politica chiara, sottolineando la necessità di prudenza sia sul percorso parlamentare sia su quello della fusione. L’assessore Di Felice ha evidenziato l’opportunità di una convergenza istituzionale per evitare che altri territori anticipino l’Abruzzo.
Il sindaco De Martinis ha concluso ringraziando i parlamentari presenti e ribadendo la richiesta di unità di intenti: “Da questo incontro emergono spunti importanti. La nostra priorità resta il bene dell’intero territorio abruzzese”.
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