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Chievo Verona-Pescara 2-0: due schiaffi nella notte, Delfino sconfitto in 10

da Direttore

VERONA – Due reti a cavallo del trentesimo della ripresa stendono il Delfino e complicano la situazione in classifica. Gara condizionata dalla forte piogga e da un terreno al limite della praticabilità. Non poteva essere altrimenti Stroppa decide per un 11 più prudente in una gara di puro contenimento. Sterili nelle ripartenze tuttavia i biancoazzurri resistono nonostante l’espulsione di Romagnoli all’32’ del primo tempo. Un rigore decretato per atterramento sul neoentrato Samassa in area sblocca il match che viene chiuso un minuto dopo dall’ex Stoian. Domenica con il Parma sarà di fondamentale importanza muovere la classifica che non aspetta più i ragazzi di Stroppa.

COSÍ IN CAMPO – Chievo senza Vacek squalificato e con Guana recuperato a centrocampo si schiera con il 4-3-3. In difesa confermati i quattro di Napoli con Frey, Andreolli, Dainelli e Dramè. Linea mediana con Guana, Rigoni L. e Hetemaj, in avanti Luciano insieme a Thereau e Pellissier. Pescara con un inedito 4-2-3-1 con Cosic a far coppia con Romagnoli e Bocchetti dirottato a sinistra con Zanon a destra. A centrocampo rientro di Blasi sulla linea mediana con Colucci e Modesto in posizione più avanzata e Quintero e Weiss alle spalle di Abbruscato, unica punta, preferita a Vukusic.

POCHE EMOZIONI, PESCARA COPERTO – Sono i padroni di casa a fare la partita e sin dai primi minuti di gioco provano con Thereau a rendersi pericolosi. Il Pescara gioca con ben cinque difensori nella fase di non possesso palla e con Colucci e Blasi sulla linea mediana. Un baricentro troppo basso per una squadra che appare sfilacciata con i solisti Quintero e Weiss che spesso sembrano giocare per conto loro e con Abbruscato a correre per il campo alla ricerca di un pallone giocabile. Una gara delicata quella di Verona ma contro una diretta concorrente alla salvezza ci si aspettava un atteggiamento più propositivo. Al 7′ buon contropiede con Thereau che non arriva sul pallone. I padroni di casa di contro non riescono a creare fino alla mezz’ora grosse occasioni con Pellissier poco ispirato e con i centrocampisti locali che spesso impattano sul muro biancoazzuro.

ROSSO DISCUTIBILE … – Al 31′ piccola fiammata degli abruzzesi con un buon cross di Modesto dal fondo con Abbruscato che non arriva sul pallone ;  un minuto dopo su azione di rimessa viene espulso Romagnoli per fallo da ultimo uomo su Thereau, sulla trequarti biancoazzurra. Una decisione troppo severa in una gara sostanzialmente corretta visto che i due giocatori si stavano contrastando, il pallone non era in posizione centrale e che i due erano praticamente affiancati da Cosic che stava ripiegando. Sulla successiva punizione di Luciano , Dainelli di testa impegna in tuffo Perin che chiude sul primo palo. Al 35′ conclusione di collo pieno da fuori area di Dramè, ma il palo salva Perin e prima del fischio finale Colucci deve abbandonare il campo per infortunio, al suo posto Cascione.

L’UOMO IN MENO NON SI SENTE – Nella ripresa i giocatori di Stroppa con gli artigli continuano la resistenza ad oltranza. Al 2′ Thereau fa sponda aerea  per Pellissier sul secondo palo, ma l’attaccante clivense finisce in fuorigioco e non arriva sul pallone ed un minuto Quintero su punizione dalla destra da fuori area a giro ma il pallone non si abbassa e termina un metro sopra la traversa. Al 6′ conclusione di esterno a mezz’altezza da fuori area di Guana e Perin devia in angolo con un ottimo intervento ;cinque minuti dopo conclusione sbilenca di Frey dalla distanza a testimonianza che anche con l’uomo in più il Chievo non trova l’occasione per colpire.

Il Pescara si vede al 13′ su azione di rimessa : Quintero serve Modesto che  da fuori area calcia troppo centrale, nessun problema per Sorrentino. Passa un minuto e doppia palla gol sui piedi di Luciani che prima su punizione impegna di pugni Perin, quindi sulla respinta nuova conclusione che termina di poco a lato. Al 17′ Stroppa sostituisce un evanescente Weiss per Celik che al 20′ conclude bene in diagonale ,ma Sorrentino è bravo a deviare con un tuffo in corner.

IL RIGORE SPEZZA L’EQUILIBRIO – Corini dopo Stoina si gioca anche la carta Samassa per uno spento Pellisier. Al 24′ cross dal fondo di Dramè per Stoian che sul primo palo anticipa l’avversario, ma colpisce a lato di testa in tuffo. Quindi Dramè si inserisce in area e a due passi da Perin contrastato colpisce alto. Al 27′ doppia azione per il Chievo respinta di pugni di Perin su conclusione da fuori area di Guana e sulla respinta da due passi Thereau calcia da buona posizione alle stelle.

L’episodio che rompe l’equilibrio nel punteggio arriva alla mezz’ora quando Samassa viene steso in area e per l’arbitro è calcio di rigore, dal dischetto trasforma Luciano. Doccia fredda per il Pescara che dopo un minuto incassa il 2-0: Thereau sfila via alla difesa del Pescara e prova il cucchiaio davanti a Perin, che resta in piedi , ma sulla respinta ribadisce in rete il neo entrato Stoian. Il copione del finale sembra già scritto con i ragazzi di Stroppa che non hanno più forza per una reazione.

TABELLINO:

CHIEVO VERONA (4-3-3): Sorrentino; Frey, Andreolli, Dainelli, Dramè; Guana, Rigoni L. (dal 18′ st Stoian), Hetemaj; Luciano, Therau, Pellissier (dal 26′ st Samassa). A disposizione: Puggioni, Viotti, Jokic, Papp, Farkas, Cofie, Rigoni M., Cruzado, Di Michele, Moscardelli. All. Eugenio Corini.

PESCARA (4-2-3-1): Perin; Zanon, Romagnoli, Cosic, Bocchetti; Blasi, Colucci (dal 45′ pt Cascione); Modesto, Weiss (dal 17′ st Celik), Quintero (dal 35′ st Nielsen); Abbruscato. A disposizione: Pelizzoli, Balzano, Capuano, Bjarnason, Caprari, Jonathas, Vukusic, Soddimo. All. Giovanni Stroppa.

Arbitro: Ostinelli

Reti: 30′ st Luciano, 31′ st Stoian

Ammoniti: Zanon, Hetemaj, Colucci, Blasi

Espulso al 32′ Romagnoli per fallo da ultimo uomo

Recupero: 1 minuto nel primo tempo, 4 minuti nella ripresa.

[Foto di Massimo Mucciante per gentile concessione]

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