La squadra di Mariani rimane dunque all’ultimo posto a quota zero ed i numeri purtroppo non aiutano: troppe le reti subite finora e poche quelle fatte. Servono rinforzi urgenti per rimediare ad una situazione ora diventata diificile, ma il tempo per risollevarsi c’è e dunque, come lo stesso mister ha dichiarato a fine gara, non bisogna mollare e continuare a crederci.
Mariani prova subito a cambiare l’assetto dei suoi mandando in campo Tuccia al posto di Volpe. Al secondo minuto grande occasione per Alessandroni che a due passi da Valentini si lascia ipnotizzare dall’estremo difensore marchigiano. Al 4′ il Chieti pareggia: su un perfetto lancio di Copponi si inserisce Genovese che scarica in rete senza lasciare scampo a Valentini. Al 7′ fa il suo ingresso in campo Marolda fra i canarini al posto di Molinari. Proprio l’attaccante due minuti dopo sfiora la rete schiacciando però debolmente di testa fra le braccia di Zaccagnini. Mariani cambia ancora mandando in campo Russo al posto di Alessandroni.
CHIETI – FERMANA 1 – 5
Chieti: Zaccagnini, Albanese, Adiansi, Trozzo, Zeetti, Viscido, Faella, Volpe (1′ st Tuccia), Alessandroni (9′ st Russo L.), Copponi, Genovese (29′ st Capuani). A disp: Mecca, Fioravanti A., Lanni, Perna, Spina, Fioravanti M.. All: Alberto Mariani
Fermana: Valentini, Maghzaoui, Ispas, Misin, Bossa, Comotto, Petrucci, Urbinati (17′ st Omiccioli), Molinari (7′ st Marolda), Cremona (29′ st Mariani), Russo F. A disp: Polverino, Ghiani, Ferrante, Forò, Mane, Amendola. All: Flavio Destro
Arbitro: Matteo Centi di Viterbo
Assistenti: Marco Belsanti di Bari e Antonio Pizzi di Termoli
Reti: 2′ pt autorete di Zeetti, 4′ st Genovese, 20′ st Petrucci, 24′ st e 30’st Marolda, 45’st Russo F.
Ammoniti: Viscido, Misin, Albanese
Espulso: Zeetti per doppia ammonizione
Note: Angoli: 3-8; Recupero: 0′ pt, 4′ st
L’ALLENATORE DEL CHIETI ALBERTO MARIANI: “Abbiamo preso un gol a freddo e non dovevamo. Avevamo riequilibrato le sorti della partita, forse nel nostro momento migliore abbiamo preso il gol del 2-1 e poi subito dopo il 3-1 e la partita è finita. Non posso chiedere di più a questi ragazzi, serve un risultato positivo, è ovvio che dopo ti demoralizzi se non arriva dopo una settimana di lavoro. È normale che ci vorrebbe anche un episodio che ti aiutasse a passare in vantaggio e invece lo svantaggio, proprio per la giovane età, ti manda un po’ via dal campo. Mi dispiace perché penso sia giusto che la gente contesti quando fai questi risultati. Io credo di avere il dovere di andare avanti con tutte le mie forze per spingere i ragazzi a fare un qualcosa di importante, ci stiamo provando e per ora la squadra non ci riesce. È ovvio che se il problema fosse l’allenatore io sarei il primo a farmi da parte, sarebbe inutile continuare a dare tutto me stesso se il problema fossi io: i ragazzi e la società dicono che non è così, allora io vado avanti a testa bassa e non mollo, questo lo posso dire a chiare lettere. Io non conosco nulla delle precedenti gestioni, quando sono venuto qui ho trovato una società che sta facendo tanto per coprire i molti buchi che hanno trovato ed io, insieme a questi ragazzi, stiamo facendo il possibile per onorare questa maglia. Con i risultati non ci stiamo riuscendo, credo però che, se i ragazzi finiscono la partita stravolti, sanno di aver dato tutto. Stiamo cercando di fare il nostro lavoro e sono fiero di loro. Sono pronto a prendere gli insulti di tutti e difenderò sempre i miei ragazzi perché possono fare un errore di gioventù, uno di valutazione sulla palla, possono prendere un gol da 40 metri che non si deve prendere, ma dal punto di vista dell’impegno non si possono toccare perché danno il massimo sempre e comunque”.
L’ALLENATORE DELLA FERMANA FLAVIO DESTRO: “Soprattutto nel primo tempo potevamo fare meglio, per di più abbiamo fatto gol subito, abbiamo alzato i ritmi, ci siamo un po’ adattati alla gara e questo non va bene perché puoi rischiare di prendere gol e di andare a compromettere un incontro. Nel primo tempo noi dunque non bene e nel secondo meglio. Sapevamo di affrontare una squadra di ragazzi molto volenterosi, che si applicano e corrono tanto, ma non è una cosa facile vincere le partite, nemmeno in questo caso, c’è il rischio di sottovalutare ogni singola palla e non prenderla nella giusta considerazione: se prendi gol poi è difficile fare il secondo ed il terzo. Marolda? Avevo visto che stava bene, ho ritenuto opportuno farlo entrare, è andata bene, sono contento per lui e per la squadra. I nostri obiettivi? Lavorare tanto, questo è un campionato dove c’è una squadra al di sopra di tutte e tante altre attrezzate che possono arrivare tra il secondo e l’ottavo posto, ma dobbiamo cercare di fare bene e di lavorare, parleremo più avanti degli obiettivi di classifica”.
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