L’AQUILA – La decisione del Tribunale di L’Aquila di autorizzare la cessione del ramo d’azienda di Aura alla società Stemin segna un passaggio importante per il futuro dello stabilimento e dei suoi lavoratori. Il provvedimento, come sottolinea il sindaco Pierluigi Biondi, riconosce che questa operazione rappresenta la soluzione più efficace per garantire la continuità produttiva, la salvaguardia dei livelli occupazionali e il miglior soddisfacimento dei creditori, evitando l’ipotesi più traumatica della liquidazione.
Secondo il primo cittadino, la scelta del Tribunale privilegia il rilancio industriale rispetto alla chiusura definitiva, una prospettiva che avrebbe avuto conseguenze pesanti per famiglie, territorio e tessuto economico locale. Un risultato frutto anche del lavoro svolto dal consigliere delegato alle Politiche del lavoro Fabio Frullo, che ha seguito costantemente la vertenza, partecipando ai tavoli istituzionali e mantenendo un dialogo continuo con lavoratori, sindacati e tutti i soggetti coinvolti.
Il Tribunale ha inoltre autorizzato una deroga prevista dalla normativa che consente il trasferimento dell’azienda senza che il nuovo soggetto debba farsi carico delle passività della precedente gestione, garantendo comunque la tutela dei lavoratori. Un passaggio tecnico decisivo, perché permette a un investitore industriale di subentrare senza essere gravato da debiti pregressi, creando le condizioni per riattivare la produzione e costruire nuove prospettive di sviluppo. È uno strumento pensato proprio per favorire il salvataggio delle imprese in crisi quando esistono reali possibilità di continuità aziendale.
Per l’amministrazione comunale, la cessione rappresenta la soluzione industriale più solida per preservare il sito produttivo e l’occupazione. Non si tratta di una valutazione politica, ma della conclusione a cui giunge il Tribunale dopo un’approfondita istruttoria: la cessione è l’unica strada concretamente percorribile per evitare la dispersione del patrimonio aziendale e garantire la prosecuzione dell’attività. Un giudizio che rafforza la fiducia nel percorso intrapreso e nelle prospettive di rilancio dello stabilimento.
L’ordinanza costituisce ora il presupposto giuridico necessario affinché il progetto industriale possa svilupparsi. Si apre una fase nuova, in cui tutti gli attori coinvolti sono chiamati a trasformare questa opportunità in risultati concreti per il lavoro, l’impresa e il territorio. L’amministrazione comunale continuerà a seguire con attenzione ogni sviluppo, consapevole che Aura rappresenta un presidio produttivo strategico per L’Aquila e che la tutela dell’occupazione, la valorizzazione delle competenze e il rafforzamento del tessuto industriale locale restano obiettivi prioritari.
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