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Cerasuolo d’Abruzzo protagonista a Roma: la Wine Experience del Consorzio celebra il rosato

A Palazzo Ripetta celebrato il Cerasuolo: degustazioni, talk e produttori per raccontare un rosato unico in Italia

da Marina Denegri

Il Ministro Lollobrigida con il Presidente Nicodemi

ROMA – Il Cerasuolo d’Abruzzo si conferma un unicum nel panorama dei rosati italiani: un vino identitario, riconoscibile, capace di distinguersi per struttura, intensità cromatica e personalità sensoriale. Una peculiarità che rappresenta al tempo stesso la sua forza e la sfida più attuale: affermarlo con decisione sui mercati e nella cultura contemporanea del vino.

È in questo scenario che si inserisce la Wine Experience organizzata dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, ospitata giovedì 18 giugno negli eleganti spazi di Palazzo Ripetta. Un evento pensato non solo per presentare il Cerasuolo, ma per farlo vivere attraverso un percorso immersivo rivolto a stampa, operatori, creator e appassionati.

La giornata ha raccontato la ricchezza del patrimonio vitivinicolo abruzzese attraverso degustazioni guidate, storytelling territoriale e incontri diretti con i produttori. Protagonista assoluto il walk around tasting, che ha riunito venti aziende simbolo della regione – da Fontefico a Marramiero, da Torre Zambra a Tenuta Terraviva – offrendo una panoramica completa delle diverse anime produttive del territorio.

Nel pomeriggio, nella Sala Dorotea, il talk “Cerasuolo d’Abruzzo DOC, un vino unico e identitario”, moderato dall’attrice e sommelier Francesca Valtorta, ha approfondito il valore culturale e contemporaneo della denominazione. Valtorta ha evidenziato la doppia anima del Cerasuolo, “un vino che unisce freschezza e acidità tipiche dei bianchi a una complessità che richiama i rossi”, sottolineandone la versatilità gastronomica e il potenziale ancora inespresso.

Il presidente del Consorzio, Alessandro Nicodemi, ha riportato l’attenzione sul legame storico tra il Cerasuolo e la quotidianità abruzzese: “Era il primo rosso delle famiglie, il vino della tavola di tutti i giorni”. Oggi, ha spiegato, il Cerasuolo incontra perfettamente i nuovi stili di consumo: vini immediati, fragranti, versatili. “Stiamo lavorando per definire con precisione gli elementi che lo rendono unico, a partire dalla sua intensità cromatica. Vogliamo affermare un rosato diverso dagli altri, riconoscibile e competitivo sui mercati internazionali”.

Il confronto si è arricchito con gli interventi di Alessandro Scorsone, cerimoniere di Stato e maestro sommelier AIS, e Fabrizio Colaianni, Head Sommelier del Mirabelle. Scorsone ha invitato a riportare il vino a una dimensione più naturale e relazionale, mentre Colaianni ha approfondito il profilo sensoriale del Cerasuolo, evidenziandone la capacità di evolvere nel tempo mantenendo brillantezza e identità.

A confermare la centralità del vino abruzzese è stato anche il vicepresidente della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, che ha sottolineato come il sistema vitivinicolo regionale sia oggi capace di raccontarsi con autorevolezza: “Il Cerasuolo d’Abruzzo è tradizione, biodiversità, cultura e innovazione. Continueremo a sostenere il lavoro del Consorzio per rafforzare il posizionamento delle nostre denominazioni sui mercati nazionali e internazionali”.

La giornata si è conclusa nella Corte Giardino di Palazzo Ripetta, trasformata in un elegante salotto dedicato ai profumi e ai colori dell’Abruzzo del vino. Un percorso di degustazione e pairing gastronomico ha accompagnato gli ospiti in un viaggio tra sapori e suggestioni, in un contesto pensato per favorire l’incontro tra produttori, istituzioni e mondo della cultura.

Tra le presenze istituzionali e del mondo dello spettacolo: il ministro Francesco Lollobrigida, l’onorevole Fabio Roscani, il presidente di Anas Giuseppe Pecoraro, la direttrice di Rai Italia Maria Rita Grieco, oltre a numerosi attori e personalità come Gilles Rocca, Kaspar Capparoni, Maria Pia Calzone, Sebastiano Somma, Elena Russo ed Eliana Miglio.

La firma organizzativa dell’evento porta il nome di Andrea Amoruso Manzari e Serena Scarpel, già protagonisti del percorso di promozione dedicato ai vini d’Abruzzo avviato con il format Rosé Rosé.