
celebrazioni San Francesco Foto Regione
PERUGIA – Nei giorni scorsi, a Palazzo Donini di Perugia, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del programma per le celebrazioni del 3 e 4 ottobre dedicate a San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia. Presenti la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il Vicepresidente della Regione Abruzzo Emanuele Imprudente e l’Assessore Ersilia Lancia in rappresentanza del Comune dell’Aquila.
Il ritorno dell’Abruzzo ad Assisi Dopo oltre vent’anni, la Regione Abruzzo è stata scelta dalla CEI per offrire l’olio che alimenterà la lampada votiva sulla tomba del Santo. Il gesto sarà compiuto dal Sindaco dell’Aquila e dal Presidente Marco Marsilio, a nome di tutti i Comuni d’Italia, nella Basilica superiore di San Francesco.
I doni dell’Abruzzo
La partecipazione abruzzese sarà arricchita da simboli di identità e tradizione:
Due anfore in ceramica con incisioni tipiche abruzzesi contenenti l’olio votivo
500 litri di olio extravergine d’oliva destinati alle Basiliche di Assisi
Restauro della loggetta della Basilica di Santa Maria degli Angeli
Restauro di due dipinti del XVIII secolo raffiguranti San Francesco e Santa Chiara
Oltre 2000 salamini monoporzione per il “cestino del pellegrino”
Mostre fotografiche e artigianato artistico in collaborazione con il Comune dell’Aquila
Cortei con gruppi tradizionali abruzzesi
Un messaggio di pace e fratellanza
La Presidente Proietti ha sottolineato il valore della collaborazione tra Umbria e Abruzzo, uniti nel nome del perdono e della pace. “Assisi e L’Aquila insieme mostrano che il perdono è la vera base della pace”, ha dichiarato, evidenziando l’importanza della festa in un momento storico segnato da conflitti.
Il Vicepresidente Imprudente ha parlato di un “messaggio universale di pace e perdono” che parte da Assisi e si arricchisce del contributo spirituale dell’Abruzzo, legato alla Perdonanza celestiniana. Ha definito l’occasione “unica a livello nazionale”, in vista anche del 2026, quando L’Aquila sarà Capitale italiana della Cultura.