Michele Salvemini ha dedicato molto tempo del suo live a dialogare con il pubblico, introducendo i suoi brani, in modo talvolta provocatorio ma che spesso va a toccare delicati temi di attualità. Molto apprezzato l’appello per Lorenzo (lorenzofacciungol), ragazzo vent’anni e fino ad alcuni mesi fa, si divideva fra i doveri di studente e la passion per il calcio ma che lotta adesso contro la leucemia.
Tra i brani inseriti nella scaletta c’è tanto di Museica da quella introduttiva “Avrai ragione tu” a “Mica Van Gogh” passando per “Sfogati“, “Giotto beat“, “Teste di Modì“, “Kitaro“, “Canzone a metà“, “Cover” ai successi più ascoltati alla radio come “Non me lo posso permettere“. Ma non sono mancati i pezzi più rappresentativi dei passati album come “La mia parte intollerante” tratto dall’album Habemus Capa, “Vengo dalla luna” dalla sua seconda prodizione Verità supposte, “Vieni a ballare in Puglia” da Le dimensioni del mio caos per concludere con “Fine di Gaia” da Il sogno eretico che è stato chiamato in causa anche con i brani “Legalize the Premier“, “Non siete stato voi“, “Goodbye malinconia“. Tra gli altri brani eseguiti anche “Dalla parte del toro”. “Abiura di me”, “China Town”, “Fai da tela”, “È tardi”.
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