
ROMA – È arrivato il riconoscimento ufficiale della denominazione Cane da Pastore Abruzzese Maremmano, un risultato definito “storico” dal senatore di Fratelli d’Italia Guido Liris, che sottolinea come questo passaggio renda finalmente giustizia a una vera icona della tradizione abruzzese.
Liris ha ricordato il percorso avviato negli anni scorsi, quando da assessore regionale alle Aree Interne propose – con l’approvazione della Giunta – la modifica della denominazione del celebre guardiano delle greggi, superando definizioni improprie come “cane da pecora” o “mastino abruzzese”. L’obiettivo era affermare con chiarezza l’identità del Cane da Pastore Abruzzese.
La Federazione Cinologica Internazionale (FCI), su proposta di ENCI e CPMA, ha ora sancito ufficialmente la nuova dicitura, riconoscendo il valore storico e culturale di questa razza. “È un risultato che onora la storia, la tradizione e la cultura pastorale dell’Abruzzo”, ha aggiunto Liris.
Il senatore ha voluto ringraziare il CPMA, il presidente Antonio Grasso e il vicepresidente Mauro Di Fonzo per la passione e l’impegno con cui hanno sostenuto questa battaglia, sottolineando il ruolo decisivo di Grasso nei rapporti con l’ENCI.
“Questa è la dimostrazione di una politica che sa difendere le proprie radici, il rispetto della verità storica e ciò che appartiene profondamente all’Abruzzo”, ha concluso Liris.