
CAMPO DI GIOVE – Campo di Giove si conferma una delle mete più amate del turismo montano estivo. Lo dimostrano i numeri: oltre 4mila presenze nei weekend di luglio e una previsione di 13mila vacanzieri a Ferragosto, segno di un interesse crescente verso l’aria buona, la natura e quel turismo lento che sta diventando un’esigenza per molti. Ma a raccontare questo fenomeno sono soprattutto due figure che vivono il paese tutto l’anno: il portalettere Elio Pensa e la direttrice dell’ufficio postale Rosangela Petti.
Il lavoro del portalettere cresce con il turismo
«In questo periodo il mio lavoro è aumentato tantissimo», spiega Elio Pensa. «Da settimane registriamo un forte incremento di pacchi acquistati online e ci aspettiamo picchi ancora maggiori nelle settimane centrali di agosto».
Il motivo è semplice: oltre ai turisti del weekend, sempre più persone scelgono di trascorrere a Campo di Giove periodi più lunghi, ricevendo direttamente in paese i propri ordini.
Elio, 34 anni, è entrato in Poste nel 2019 ad Avezzano. Dopo un periodo a Varese, è tornato in Abruzzo e dal 2025 lavora nel centro di distribuzione di Sulmona, che serve 35 comuni del territorio. Campo di Giove, però, per lui è casa: «Lavorare nel mio paese è una fortuna e un onore. Conosco ogni angolo, e questo mi permette di raggiungere tutti i destinatari anche quando l’indirizzo è incompleto».
Tra i nuovi destinatari delle consegne ci sono proprietari di seconde case, pensionati, famiglie e lavoratori in smart working, provenienti da Napoli, Roma, Pescara e da chi segue il ritiro del Pescara in paese.
L’ufficio postale come presidio di comunità
La direttrice Rosangela Petti (nella foto), 40 anni, originaria di Nocera Inferiore e residente a Castel di Sangro, è arrivata a Campo di Giove nel 2024 come direttore monoperatore. «Le operazioni giornaliere sono aumentate moltissimo rispetto al resto dell’anno. I villeggianti chiedono servizi finanziari, spedizioni e inviano pacchi con prodotti tipici, soprattutto caseari».
Il suo primo giorno in paese lo ricorda bene: «Tra Natale e Capodanno c’erano oltre un metro e mezzo di neve. Non ero mai stata a Campo di Giove e temevo la guida in inverno». L’ingresso dell’ufficio era stato liberato dall’amministrazione comunale, gesto che ha segnato l’inizio di un rapporto di fiducia con la comunità.
Negli anni Rosangela ha ricevuto aiuto e vicinanza dai residenti: una signora che le ha preparato il pranzo dopo averla chiamata per un problema al modem, una commerciante che le ha offerto casa gratuitamente per una settimana durante una nevicata, per permetterle di aprire l’ufficio evitando strade impraticabili.
Ha anche sventato alcune truffe: «Negli ultimi mesi è successo almeno due volte. Persone sono venute a mostrarmi sms sospetti da finti operatori di Poste. Li ho avvisati subito: bisogna prestare sempre massima attenzione».
Servizi essenziali per turisti e residenti
L’ufficio postale è un punto di riferimento per tutti. Molti turisti utilizzano la colonnina di ricarica per veicoli elettrici installata in piazza Germano del Mastro grazie al Progetto Polis, mentre il Postamat è rimasto l’unico punto per prelevare contanti dopo la chiusura dello sportello bancario.
«Sono già diversi i clienti che avevano il conto in banca e lo hanno trasferito qui», racconta Rosangela.
Campo di Giove e il turismo lento
La crescita del turismo estivo conferma Campo di Giove come destinazione ideale per chi cerca natura, tranquillità e servizi di prossimità. Un paese che accoglie, sostiene e si racconta anche attraverso il lavoro quotidiano di chi garantisce servizi essenziali alla comunità.