
PESCARA – Cresce l’attenzione attorno al Metodo Montessori adottato dall’Istituto Comprensivo Pescara 1, unico riferimento cittadino per questa proposta educativa attiva presso la Scuola dell’Infanzia Don Milani‑Andersen. Il tema è stato al centro della seduta della Commissione consiliare Politiche per l’Istruzione, presieduta dal consigliere Loris Mazzioli, che ha definito l’incontro “partecipato e positivo”.
Alla riunione hanno preso parte la dirigente Valentina Palleri, la vicepreside Paola Prando e la docente specializzata Silvia Matarelli, che hanno illustrato ai commissari la quotidianità delle aule montessoriane, trasmettendo entusiasmo e competenza. Al centro del metodo resta il principio “Aiutami a fare da solo”, che pone il bambino come protagonista del proprio percorso di crescita. L’ambiente diventa parte integrante dell’apprendimento: ordinato, curato e strutturato per favorire autonomia e concentrazione, mentre l’insegnante assume il ruolo di guida discreta.
Il successo dell’offerta è confermato dall’aumento delle richieste di iscrizione, provenienti non solo da Pescara ma anche da Montesilvano, Francavilla e San Giovanni Teatino, segno dell’attrattività del progetto. “Questo metodo sta diventando un volano per il territorio”, commenta Mazzioli, sottolineando come l’Amministrazione stia investendo sulle scuole di periferia trasformandole in poli di eccellenza. Una sfida impegnativa, poiché il metodo richiede materiali didattici specifici e costantemente aggiornati.
Attualmente il Montessori è attivo nella scuola dell’infanzia, ma è già in corso la formazione dei docenti della primaria. L’obiettivo è garantire una continuità didattica montessoriana fino alla scuola media.
La dirigente Palleri ha inoltre proposto due sviluppi strategici: l’attivazione di una Sezione Primavera, per accompagnare i bambini nella delicata fase tra nido e infanzia, e la creazione di un Polo Formativo Montessori, struttura oggi assente in Abruzzo, che renderebbe Pescara un punto di riferimento regionale per la formazione dei docenti.
La seduta si è conclusa con un consenso unanime dei commissari, pronti a sostenere un percorso che unisce istituzioni, scuola e famiglie nella crescita di un modello educativo innovativo e sempre più richiesto.