ARTEPARCO 2026, Santa Rosalia di Hilario Isola, ph Andrea Straccini
PESCASSEROLI – ARTEPARCO inaugura la sua edizione 2026 con un passo decisivo nella propria evoluzione: da progetto di arte contemporanea immerso nella natura diventa un vero festival multidisciplinare che, fino al 14 agosto, intreccia arte, musica, teatro e letteratura nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. L’apertura è affidata a Santa Rosalia, la nuova installazione site-specific di Hilario Isola, presentata ieria Pescasseroli e destinata ad arricchire il percorso artistico che dal 2018 accompagna i visitatori tra faggete vetuste e paesaggi incontaminati.
Il progetto, ideato da Paride Vitale, nasce dalla collaborazione tra il Parco Nazionale, il Comune di Pescasseroli e il brand di profumi PARCO1923, cui quest’anno si affiancano la Fondazione Erminio e Zel Sipari ETS e la Regione Abruzzo. Il presidente Marco Marsilio ha sottolineato l’importanza di sostenere un’iniziativa capace di valorizzare il territorio attraverso la cultura, creando un dialogo virtuoso tra creatività, natura e comunità. ARTEPARCO cresce anche grazie al contributo di partner attenti alla tutela ambientale come BMW Italia, GORE-TEX Brand, BCC Roma, Generali e INWIT, partecipando al programma SpecialMente del Gruppo BMW.
La presentazione del progetto al MAXXI L’Aquila, in collaborazione con la Fondazione MAXXI, ha segnato un ulteriore momento di consolidamento. Nella Project Room del museo è stata inaugurata la mostra ARTEPARCO. Arte nella natura, curata da Fanny Borel, che ha ripercorso otto anni di attività trasformando lo spazio in un’immersione nello studio di Isola. Per Vitale, vedere ARTEPARCO crescere fino a diventare un festival è una grande emozione: un progetto nato dal legame con la propria terra che oggi si apre a nuove dimensioni senza perdere la sua identità.
L’iniziativa gode del patrocinio del Ministero dell’Ambiente, del Touring Club Italiano e dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026. Nel percorso di valorizzazione si inserisce anche la collaborazione con Montaldi Gioielli, che realizzerà una collezione in argento ispirata alle opere installate lungo i sentieri del Parco, un modo per estendere il racconto di ARTEPARCO oltre i luoghi che lo hanno generato.
Santa Rosalia, l’opera che apre la nuova edizione, è una scultura alta circa tre metri dedicata alla Rosalia alpina, raro coleottero simbolo della fragilità e dell’equilibrio degli ecosistemi del Parco. Realizzata interamente a mano in rame piegato e bulinato, la scultura muterà nel tempo grazie alle ossidazioni naturali, trasformandosi in un organismo vivo che dialoga con il paesaggio. Isola, da sempre attento al rapporto tra crisi ambientale e perdita di rituali culturali, ha scelto di rendere protagonista un insetto spesso invisibile ma essenziale, invitando a spostare lo sguardo verso ciò che la natura custodisce in silenzio.
Come ogni anno, ARTEPARCO mette a disposizione un’audioguida dedicata alle opere permanenti realizzate nelle diverse edizioni da artisti come Marcantonio, Matteo Fato, Alessandro Pavone, Sissi, Valerio Berruti, Accademia di Aracne, megx e Velasco Vitali, con le voci di Victoria Cabello e Paride Vitale.
La giornata inaugurale prosegue con il live showcase acustico dei Santi Francesi, il duo pop-rock composto da Alessandro De Santis e Mario Francese, che si esibirà nella cornice naturalistica dei Colli Bassi. La musica diventa così parte integrante della nuova identità del festival, accompagnando il pubblico in un’esperienza immersiva tra arte, natura e performance dal vivo.
Il calendario del festival intreccia linguaggi e sensibilità diverse. La letteratura sarà protagonista con incontri dedicati a Paolo Kessisoglu, Tommaso Sacchi, Ivan Cotroneo, Alcide Pierantozzi, Pappi Corsicato e Paride Vitale. La musica avrà spazio con I Solisti Aquilani e con Giovanni Caccamo, mentre il teatro porterà a Pescasseroli Vito Vicino e Iaia Forte. Tutti gli appuntamenti, dal 29 luglio, si terranno a Prato della Corte, area naturalistica generosamente offerta dalla Fondazione Erminio e Zel Sipari ETS, con accesso gratuito fino a esaurimento posti.
ARTEPARCO 2026 conferma così la sua vocazione: un festival che unisce arte contemporanea, natura e comunità, trasformando il Parco Nazionale in un luogo di incontro e di visioni condivise.
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