SULMONA – La XXIV Giostra d’Europa della Pace e la XVIII Giostra dei Borghi più Belli d’Italia portano quest’anno il sigillo di Zante, Anversa e del Sestiere di Porta Japasseri. A firmare il successo è stato Nicola Corrarello, conosciuto come Nicola da Castelfusano, che in sella ad Ares ha conquistato il maggior numero di lance e riportato alla vittoria, dopo due anni di attesa, il gruppo internazionale abbinato al rione cittadino. In finale ha avuto la meglio su Francesco Saverio Rozzano, Arturo di Villanova, rappresentante di Colchester, Scanno e Navelli per il Sestiere di Porta Bonomini. Per Zante, Anversa e Japasseri si tratta del quarto trionfo internazionale, un risultato che consolida il prestigio della delegazione.
I vincitori hanno sollevato i tre palii realizzati da Marianna Achille di San Marino, da Serena Marcantonio di Navelli e da Manola Amoroso, autrice del drappo dedicato al rione cittadino. Corrarello ha espresso tutta la sua soddisfazione al termine delle gare, definendo la vittoria in un campo così ambito un’emozione enorme e ringraziando organizzatori, cavalieri e scuderia.
L’accesso alle semifinali è stato determinato da due serie di sette sfide eliminatorie che hanno promosso, oltre ai finalisti, anche Signo e Bugnara con il cavaliere Roberto Concezzi, Roberto delle Torri, per il Borgo Santa Maria della Tomba, e San Marino e Introdacqua con Stefano Fariselli, Faro da Ravenna, per il Sestiere di Porta Filiamabili. Il tabellone ha risentito anche del ritiro di Pier Luigi Ducoli, Pieri, in gara per Český Krumlov e Pacentro, abbinato al Borgo Pacentrano.
La competizione si è svolta sotto la direzione del mastrogiurato Attilio La Mura, con la regia dell’Associazione Cavalieri del Re Nero di Milano e della Compagnia del Boccale, che hanno curato l’edizione 2026. I cavalieri si sono sfidati lungo la diagonale di piazza Maggiore, trasformata in campo di battaglia, cercando di spezzare la lancia contro lo scudo dell’avversario in un clima reso ancora più impegnativo dal grande caldo.
Nonostante le temperature elevate, il corteo storico ha regalato uno spettacolo di grande fascino. La sfilata delle delegazioni ospiti e dei figuranti della Giostra e dei Borghi è stata aperta dalla Fanfara dei Bersaglieri diretta da Renato Gaeta, che ha reso omaggio al Monumento ai Caduti prima di esibirsi lungo il percorso. Tra i protagonisti anche i bambini della Cordesca, con uno striscione dedicato alla pace, e gli amministratori dei Comuni del Club dei Borghi più Belli d’Italia.
L’edizione 2026 ha segnato un primato importante: per la prima volta due donne hanno guidato i rioni cittadini. Sara Pallotta per il Sestiere di Porta Filiamabili e Marialisa Paolilli per Porta Manaresca hanno rappresentato un segnale di rinnovamento in una manifestazione che celebra tradizione e identità. A impreziosire la giornata anche l’esibizione degli Sbandieratori e Musici I Farnese di Ortona.
Numerose le autorità presenti in piazza Maggiore, tra cui il sindaco di Sulmona Luca Tirabassi e la vicepresidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo Marianna Scoccia, che ha ricordato l’impegno della Regione nel sostenere la Giostra Cavalleresca. La vicepresidente ha sottolineato il valore del disegno di legge firmato insieme al consigliere Massimo Verrecchia, volto a garantire stabilità economica alla rievocazione e a favorire la nascita della Fondazione Giostra, proposta dal presidente emerito della Fondazione Carispaq Domenico Taglieri.
Il presidente dell’Associazione Giostra Cavalleresca, Maurizio Antonini, ha evidenziato il significato del rinnovamento voluto per il trentennale della manifestazione, sottolineando la presenza delle delegazioni internazionali e il ruolo fondamentale dei volontari. Testimonial dell’evento è stato ancora una volta Beppe Convertini, che ha ribadito il suo legame con Sulmona e con la Giostra, definita una delle più belle rievocazioni storiche del mondo.
Il tema della pace, filo conduttore della Giostra d’Europa, è stato richiamato con forza dal presidente onorario Domenico Taglieri, che ha ricordato l’intuizione di collegare la manifestazione ai valori di Celestino V e la necessità di promuovere questi ideali nel mondo attraverso la futura Fondazione Giostra.
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