
REGIONE – Contrastare lo spopolamento, sostenere le famiglie e garantire servizi adeguati nei piccoli comuni montani. Sono questi gli obiettivi delle misure messe in campo dalla Regione Abruzzo, secondo quanto evidenziato dal capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Massimo Verrecchia, che ha rivendicato l’impegno dell’amministrazione guidata dal presidente Marco Marsilio a favore delle aree interne.
Verrecchia ha ricordato come la Regione abbia adottato una strategia articolata che punta a rafforzare la presenza delle famiglie nei territori montani, favorire lo sviluppo economico locale e tutelare i servizi essenziali. Tra gli strumenti principali figura la legge regionale n. 32 del 2021 contro lo spopolamento, che prevede un assegno di natalità fino a 2.500 euro annui per ogni figlio e incentivi destinati alle famiglie che scelgono di trasferire la propria residenza nei comuni montani interessati dalla misura.
Per il 2026 sono stati stanziati oltre 2,2 milioni di euro per finanziare l’avviso relativo all’assegno di natalità, confermando l’attenzione verso il sostegno alla genitorialità e alle giovani generazioni. A queste risorse si aggiungono quelle della Strategia nazionale per le aree interne (SNAI) 2021-2027, che in Abruzzo coinvolge sette aree. Per le nuove aree Valle del Sagittario-Alto Sangro e Piana del Cavaliere-Alto Liri è stata programmata una dotazione complessiva superiore a 20 milioni di euro, destinata al miglioramento dei servizi, al sostegno delle imprese e al potenziamento delle opportunità occupazionali.
Il capogruppo di Fratelli d’Italia ha inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità di una ripartizione più equa del Fondo sanitario nazionale, capace di tenere conto non solo del numero degli abitanti ma anche dell’estensione territoriale e della densità abitativa. Un principio che, secondo Verrecchia, consentirebbe di garantire adeguati livelli di assistenza anche nelle zone più lontane dai grandi centri urbani.
“Legge sullo spopolamento, fondi SNAI e difesa di una sanità più equa rispondono a una visione comune: impedire che la marginalità geografica diventi marginalità nei diritti”, ha dichiarato Verrecchia, ribadendo l’obiettivo di offrire nuove prospettive ai piccoli comuni e all’intero territorio regionale.