
L’AQUILA – Prosegue il percorso di sviluppo delle aree interne dell’Abruzzo. La Regione ha sottoscritto l’Accordo di Programma Quadro (APQ) per l’area Piana del Cavaliere-Alto Liri, un passaggio che consentirà di avviare gli interventi programmati e rendere disponibili le risorse destinate ai territori. Per l’area Valle del Sagittario-Alto Sangro è invece in corso l’iter per la firma definitiva dell’accordo.
A sottolineare l’importanza del provvedimento è l’assessore regionale alle Aree interne, Mario Quaglieri, che parla di un passaggio decisivo per mettere a terra gli investimenti e consentire ai Comuni di avviare i progetti previsti.
Le aree interne rappresentano quei territori più distanti dai principali servizi essenziali, come sanità, istruzione e trasporti, e per questo destinatari di specifiche strategie di sviluppo. In Abruzzo sono sette le aree individuate: Basso Sangro-Trigno, Valfino-Vestina, Gran Sasso-Valle Subequana, Valle del Giovenco-Valle Roveto, Alto Aterno-Gran Sasso Laga, Piana del Cavaliere-Alto Liri e Valle del Sagittario-Alto Sangro.
Le prime cinque aree, già coinvolte nel precedente ciclo di programmazione, sono state confermate e aggiornate. Nel 2023 la Regione Abruzzo ha avviato il nuovo percorso strategico coinvolgendo amministrazioni e comunità locali nella definizione degli interventi prioritari. Ad aprile 2026 la Cabina di regia nazionale ha approvato le strategie di Piana del Cavaliere-Alto Liri e Valle del Sagittario-Alto Sangro, tra le prime otto a ottenere il via libera a livello nazionale.
Per ciascuna delle due aree sono previsti 4 milioni di euro di risorse statali e circa 6 milioni di euro di fondi regionali ed europei, ai quali si aggiungono 692.857 euro destinati alla prevenzione degli incendi boschivi. Complessivamente, per le strategie territoriali delle sette aree interne abruzzesi sono disponibili 66,9 milioni di euro, di cui 27,5 milioni provenienti dal Fondo Sociale Europeo Plus.
Una volta completata la sottoscrizione degli accordi, i Comuni potranno ricevere un’anticipazione fino al 40% delle risorse assegnate per avviare concretamente gli interventi programmati.
Secondo Quaglieri, il successo della strategia dipenderà dalla collaborazione tra Governo, Regione e amministrazioni locali, con un ruolo centrale affidato al confronto costante con sindaci e comunità per trasformare la programmazione in servizi, opportunità e sviluppo per i territori.