L’analisi di Pescara-Cremonese: il solito spartito del sabato

L'analisi di Pescara-Cremonese: il solito spartito del sabato

Secondo 0-0 consecutivo per la compagine di Zeman che conferma tutte le sue difficoltà negli ultimi trenta metri. Adesso altra sfida in casa contro il Carpi.

PESCARA – “Il sabato del villaggio” del Pescara è diventata una poetica realtà, ormai monotona. Secondo pareggio senza reti consecutivo per la compagine abruzzese che, dopo lo 0-0 di Chiavari, ha replicato il tutto tra le mura amiche contro la Cremonese. L’impegno non è mancato ma i limiti della squadra di Zeman sono apparsi ancora evidenti come l’incapacità di creare una manovra degna di tal nome. Le conferenze post-partita del Boemo sono fotocopie da assemblare: “Siamo troppo lenti”. Frase, questa, che l’ex allenatore della Roma si trascina da almeno venti giornate e non è certo un bel segnale.

La classifica, dopo il pareggio di ieri pomeriggio, è rimasta quasi immutata: dodicesimo posto con 36 punti, due di distanza dalla zona play-off e sette dalla zona play-out. La nota positiva per la truppa biancazzurra è che davanti non corrono più di tanto e gli spareggi sono ancora possibili, magari cambiando la rotta di una nave che da troppo tempo è rimasta ancorata al porto senza poter osservare l’oceano. Il problema risiede nella psiche dei giocatori? Non solo perché le scaramucce continue tra presidente e allenatore non aiutano di certo ad avere una parvenza di stabilità, non aiutano a compattare una piazza verso un unico obiettivo, auspicato come minimo sindacale a inizio campionato e oggi ancora di salvezza per evitare qualche chilo di critiche.

La sfida di ieri ha lasciato, comunque, qualche segnale positivo come le prestazioni di Falco, Bunino e Perrotta con quest’ultimo che ha letteralmente salvato un gol nel finale. Per il resto, come detto, tanto impegno e poco cinismo soprattutto nella prima metà della ripresa in cui il Delfino ha provato a chiudere gli ospiti nella loro metà campo. Due grandi occasioni sui piedi di Capone e i tre rischi del finale che potevano regalare la vittoria agli ospiti e la beffa ad un Pescara che non meritava certo la sconfitta. Martedì, tempo permettendo, si tornerà nuovamente a giocare all’Adriatico: di fronte il Carpi che non vince da tre partite e che precede il Delfino di un punto.

Fonte foto: Pescara Calcio

L’analisi di Pescara-Cremonese: il solito spartito del sabato ultima modifica: 2018-02-25T12:17:14+00:00 da Alessio Evangelista