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Amazon e CIP: inclusione a scuola a San Giovanni Teatino

Amazon e CIP portano nelle scuole italiane storie di inclusione e accessibilità. Ultima tappa a San Giovanni Teatino con Maria Josè Giorio

da Marina Denegri

amazon

SAN GIOVANNI TEATINO – Il 3 dicembre 2025, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, si è concluso a San Giovanni Teatino il progetto promosso da Amazon insieme al Comitato Italiano Paralimpico e ad Ability Channel, che ha portato in cinque scuole italiane i temi dell’accessibilità e dell’inclusione.

Cinque tappe in altrettanti territori con siti logistici Amazon (Castelguglielmo–San Bellino, Santarcangelo di Romagna, Spilamberto, Passo Corese e San Giovanni Teatino) hanno visto protagonisti atleti paralimpici che hanno condiviso con studenti e studentesse le proprie storie, stimolando riflessioni su rispetto, empatia e valorizzazione delle differenze.

L’ultimo incontro ha avuto come protagonista Maria Josè Giorio, atleta italo-venezuelana specializzata nei lanci, più volte campionessa italiana paralimpica. Davanti a oltre 150 studenti dell’Istituto Comprensivo Galilei, Giorio ha raccontato la sua esperienza personale e sportiva, sottolineando come lo sport le abbia permesso di superare paure e barriere interiori, costruendo fiducia e autonomia.

Le istituzioni locali e Amazon hanno ribadito il valore dell’iniziativa: un’occasione per sensibilizzare i giovani e promuovere un cambiamento culturale duraturo, in cui l’inclusione diventi pratica quotidiana.

Il progetto si inserisce nelle attività di diversità, equità e inclusione (DE&I) di Amazon, che in Italia conta oltre 100 nazionalità e una significativa presenza femminile (53% negli uffici corporate, 35% nella logistica). L’azienda ha avviato diversi programmi di inclusione lavorativa:

assunzione di quasi 200 dipendenti sordi in collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi,

progetti per persone autistiche e con sindrome di Down,

iniziative per l’inserimento di persone con fibrosi cistica insieme alla Lega Italiana Fibrosi Cistica.

L’iniziativa ha unito sport, scuola e impresa per diffondere valori di inclusione e rispetto, mostrando come la diversità possa diventare una risorsa per la crescita individuale e collettiva.