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Abruzzo e Vajont, 62 anni di memoria e solidarietà

da Marina Denegri

Anniversario Vajont

REGIONE – Sessantadue anni dopo il disastro del Vajont, che causò quasi duemila vittime cancellando interi paesi della valle, la tragedia resta una ferita aperta e un simbolo di memoria condivisa. L’Abruzzo è profondamente legato a questa storia: già durante la costruzione della diga, operai di Lettomanoppello, tra cui Antonio Nicolai, contribuirono con un lavoro duro e rischioso. Dopo il disastro, il tenente degli Alpini Vittorio Valentini, originario di Francavilla al Mare, fu tra i primi soccorritori.

Il legame si consolidò anche sul piano giudiziario, con i primi gradi del processo svolti a L’Aquila, che nel 2011 ha sottoscritto un patto d’amicizia con Longarone. La provincia di Teramo è coinvolta attraverso la figura del giudice Mario Fabbri e iniziative culturali come la mostra fotografica del 2005. Nel maggio 2025, Teramo ha firmato un nuovo patto d’amicizia con Longarone, grazie all’impegno di Andrea Di Antonio, autore del libro La notte più buia della valle e del progetto “Voce del Vajont”.

Nel settembre 2024, Di Antonio ha partecipato a “I Percorsi della Memoria”, donando una medaglia commemorativa esposta a Longarone l’8 ottobre, durante la cerimonia di rinnovo dei gemellaggi, promossa dalla Prof.ssa Piera Del Vesco. Il Vajont, oggi, è un monito e un ponte di solidarietà tra territori, con l’Abruzzo protagonista nel custodire e tramandare la memoria.