Regione Abruzzo

Abruzzo: migliorano i servizi sanitari secondo il Rapporto Crea Sanità 2026

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Nicoletta Veri – fonte Regione Abruzzo

REGIONE – L’Abruzzo è tra le regioni italiane in cui i cittadini percepiscono un miglioramento più significativo della qualità dell’assistenza sanitaria, posizionandosi insieme al Molise e davanti a Lombardia, Veneto e Umbria. A confermarlo è la 14ª edizione del Rapporto Crea Sanità, secondo cui il 25,9% dei residenti abruzzesi rileva un innalzamento dei livelli di servizio.

Nel dettaglio, i cittadini segnalano progressi in diversi ambiti:

35% maggiore facilità nel reperire i farmaci;

32% miglioramento nei ricoveri in residenze;

30,3% nell’assistenza ospedaliera non programmata;

26,5% nelle attività di prevenzione;

24,4% nella medicina generale;

22,5% nelle prestazioni ambulatoriali.

Più contenuti, ma comunque presenti, i miglioramenti relativi ai ricoveri programmati (20,6%) e all’assistenza domiciliare (18,5%).

Il Rapporto Crea certifica i risultati delle azioni messe in campo in questi anni”, commenta l’assessore alla Sanità Nicoletta Verì (nella foto) , sottolineando la sinergia tra Regione, Dipartimento e Asl. “In sanità ogni intervento richiede tempo per produrre effetti: oggi iniziamo a raccogliere i frutti dei progetti avviati. Ci sono ancora criticità, ma la direzione è quella giusta, come confermano anche i risultati sui Lea, i livelli essenziali di assistenza”.

Il documento analizza sei parametri: innovazione, equità, sociale, economico‑finanziario, appropriatezza ed esiti. L’Abruzzo supera la media nazionale in diversi indicatori, tra cui: numero di interventi con tecniche mini‑invasive (innovazione); prestazioni con priorità B eseguite nei tempi (equità); assistenza domiciliare ad anziani e disabili (sociale); spesa sanitaria pro‑capite e incidenza dei consumi privati (economico‑finanziario); tasso di anziani assistiti in Adi e interventi oncologici in strutture conformi al DM70 (appropriatezza); indice di salute mentale e mortalità evitabile (esiti).

Restano aree su cui intervenire: mobilità passiva, ospedalizzazione evitabile per patologie croniche e promozione dei corretti stili di vita. “Sono temi prioritari – conclude Verì – sui quali continueremo a lavorare per ottenere risultati concreti”.

Pubblicato da
Marina Denegri

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