
PESCARA – La risposta del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini durante il question time alla Camera conferma che anche nel 2026 gli utenti dell’autostrada A14 Adriatica, in particolare nel tratto abruzzese, continueranno a subire gravi disagi. Nessuna soluzione concreta è stata indicata per i ristori destinati a chi percorre quotidianamente l’arteria per motivi professionali, aggravando una situazione già critica.
A denunciarlo sono i rappresentanti di CNA Fita Abruzzo, Riccardo Colazilli e Raffaella Pierangelo, che sottolineano come le risposte del ministro ai quesiti del parlamentare abruzzese Giulio Sottanelli confermino un quadro che da anni penalizza cittadini, imprese e soprattutto il settore dell’autotrasporto.
Secondo CNA Fita, pur riconoscendo la necessità degli interventi di manutenzione straordinaria, è inaccettabile che non siano state ancora introdotte forme di ristoro automatiche, evitando procedure complesse e individuali. Tra le soluzioni proposte, l’associazione indica una scontistica sui pedaggi A14, che permetterebbe di applicare automaticamente riduzioni agli utenti penalizzati dai rallentamenti.
Il recente sondaggio realizzato da CNA Fita Abruzzo insieme a Usarci evidenzia danni economici significativi per le imprese: tempi di percorrenza raddoppiati, ritardi nelle consegne, aumento dei costi operativi, impatto sui turni del personale e problemi di sicurezza. Per questo l’associazione torna a chiedere con forza meccanismi di compensazione immediati, senza ulteriori aggravi burocratici.
CNA Fita sollecita inoltre la Regione Abruzzo a coinvolgere le associazioni di categoria nei tavoli di monitoraggio sugli interventi in corso, per tutelare realmente gli interessi delle imprese abruzzesi.