Gramburger è un progetto innovativo al quale da due anni lavora un ricco staff di professionisti, composto dall’architetto Nicola Campitelli, dal logo designer Luca di Francescantonio e da Sabianlab di Cristiano Tieri che si occupa del marketing, lo stesso staff che sta lavorando al progetto di Lanciano che aprirà i battenti dopo l‘estate.
“Porteremo sul territorio – aggiunge Rocco Finardi – un modo nuovo e genuino di fare fast food con materie di prima di qualità e tutte certificate; il mio obiettivo è quello di portare continue novità all’interno di Gramburger e di tutti gli affiliati”.
Non a caso Gramburger lavorerà solo con carni regionali e con prodotti registrati. Alcune delle carni pregiate che si potranno degustare a Lanciano saranno la piemontese fassona, la chianina e la marchigiana. Invece tra i panini, che fanno parte del menu Gramburger e che peraltro godono già di un marchio registrato, ci saranno il Tradizionale, il Toscanaccio (hamburger di chianina, lardo di colonnata, maionese e salsa al pepe), Uaglió (hamburger di salsiccia affumicata, friarielli, maionese, salsa barbecue, tabasco affumicato) e l’Abruzzese (hamburger di arrosticino, maionese, pomodoro fresco, insalata, formaggio pecorino, ventricina).
La ricerca delle materie prime e di qualità è il fiore all’occhiello del progetto internazionale di fast food Gramburger che promuove costantemente il territorio attraverso le sue eccellenze gastronomiche.
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