
L’AQUILA – L’Istituzione Sinfonica Abruzzese ha celebrato con grande emozione il suo cinquantesimo anniversario regalando due serate memorabili, ognuna immersa in una cornice suggestiva e carica di simboli. La prima ha avuto luogo a L’Aquila, dove fu fondata la stessa istituzione per volontà dell’indimenticato Avvocato Nino Carloni, con un palco dominato dalla sua immagine e allestito sulla scenografica scalinata di San Bernardino. La seconda si è tenuta nella storica piazza d’armi delle Torri Montanare di Lanciano, nell’ambito dell’Estate Musicale Frentana.
Protagonisti delle esecuzioni sono stati il pianista Giuseppe Albanese e il direttore d’orchestra Jacopo Sipari di Pescasseroli, che hanno proposto due capolavori di Cajkovskij: il celebre Concerto per pianoforte n°1 e la Sinfonia n°5. A L’Aquila l’atmosfera è stata intensa, segnata anche dal ricordo del terremoto del 2009, evocato simbolicamente dal gioco di luci in apertura. Nonostante qualche problema tecnico che ha compromesso la resa sonora della parte solistica, Albanese ha incantato il pubblico con la sua bravura, e ha regalato un sorprendente bis: il magico Hedwig’s Theme di John Williams.
A Lanciano, invece, la serata è stata perfetta. La complicità tra solista e direttore ha restituito al pubblico un’esecuzione ricca di sfumature, virtuosismi e profondità espressiva. Il Caprice Espagnol offerto da Albanese come bis ha infiammato ulteriormente gli spettatori.
Sipari ha saputo valorizzare le potenzialità della sua orchestra, creando un vero e proprio paesaggio sonoro vibrante e dialettico, dove vita e morte si sono rincorse tra le note di Cajkovskij. Il pubblico ha risposto con entusiasmo in entrambe le serate, tributando lunghi applausi e chiamate al proscenio, segno tangibile di un successo condiviso e promettente per il futuro dell’ISA.