REGIONE – Le violenze avvenute a Torino hanno suscitato reazioni trasversali nel mondo politico abruzzese, con esponenti di diversi schieramenti che hanno espresso solidarietà agli agenti feriti e condannato con fermezza l’accaduto. Di seguito le principali dichiarazioni.
Fratelli d’Italia Pescara ha espresso una dura condanna per i fatti avvenuti a Torino, definendoli un episodio “vergognoso” che conferma, secondo il partito, l’esigenza di misure più severe contro chi aggredisce le forze dell’ordine. Nella nota diffusa dai coordinatori provinciali e cittadini, Stefano Cardelli e Andrea Cocchini, si sottolinea come non sia più tollerabile che gruppi di criminali colpiscano impunemente donne e uomini impegnati al servizio dello Stato.
Il movimento ha ribadito la propria solidarietà agli agenti coinvolti nell’aggressione, evidenziando come l’episodio ferisca l’intero Paese e, in particolare, la comunità pescarese, sapendo che tra i feriti figura un appartenente alle forze di Polizia con origini locali.
FdI Pescara ha inoltre rimarcato la propria posizione a sostegno delle forze dell’ordine, affermando che sicurezza e ordine pubblico non possono essere oggetto di compromesso. Per il partito, chi rischia quotidianamente la vita per tutelare i cittadini merita pieno riconoscimento, protezione e rispetto. Solo attraverso il coraggio e la dedizione degli operatori, si legge nella nota, è possibile costruire una società più sicura e più giusta.
Il senatore di Fratelli d’Italia Guido Liris ha espresso la propria vicinanza ai due agenti feriti durante gli episodi di violenza avvenuti a Torino, estendendo il suo pensiero a tutte le donne e gli uomini delle forze dell’ordine impegnati quotidianamente nella tutela della sicurezza e della legalità. Ha ricordato che uno degli agenti coinvolti è un giovane abruzzese di 29 anni, sottolineando come rappresenti il volto di tanti ragazzi che scelgono di servire lo Stato con responsabilità e coraggio. Per Liris, colpire chi garantisce l’ordine pubblico con modalità organizzate e pericolose non ha nulla a che vedere con il diritto di manifestare.
Il senatore ha aggiunto che quanto accaduto non può essere considerato una semplice protesta, trattandosi a suo giudizio di atti di violenza grave che mettono a rischio vite umane e richiedono una risposta ferma da parte dello Stato. Ha evidenziato la presenza del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni accanto ai carabinieri coinvolti come un segnale concreto di sostegno a chi difende i cittadini ogni giorno, ribadendo che le forze dell’ordine non sono sole. Liris ha concluso affermando che difendere chi tutela lo Stato rappresenta una priorità non negoziabile.
In una nota congiunta, il deputato pescarese di Fratelli d’Italia Guerino Testa e il capogruppo FdI del Consiglio comunale di Montesilvano Forconi, nonché responsabile regionale del dipartimento “Sicurezza”, Marco Forconi, hanno definito di “gravità inaudita” la brutale aggressione subita dai poliziotti abruzzesi Alessandro Calista, di Pescara, e Francesco Roselli, di Casali d’Aschi. I due esponenti hanno sottolineato come l’episodio rappresenti, a loro giudizio, un ulteriore scivolamento verso forme di violenza criminale incompatibili con una società civile.
Secondo Testa e Forconi, non si tratterebbe di un semplice atto di devianza, ma di un attacco diretto allo Stato, ai suoi servitori e ai valori che garantiscono ordine e sicurezza. Hanno affermato che chi colpisce le forze dell’ordine non può essere considerato un ribelle, ma un criminale che rifiuta le regole e mette a rischio l’intera comunità. Da qui la richiesta di una condanna senza attenuanti e dell’individuazione dei responsabili, da perseguire con la massima severità prevista dalla legge.
I due rappresentanti di Fratelli d’Italia hanno espresso piena solidarietà ad Alessandro e Francesco, estendendola a tutte le donne e gli uomini delle forze dell’ordine che subiscono aggressioni durante il servizio, augurando ai due agenti una pronta guarigione. Hanno infine ribadito che l’Abruzzo si stringe attorno ai suoi concittadini e che il rispetto delle istituzioni e di chi le rappresenta non può essere messo in discussione.
L’ex parlamentare Stefania Pezzopane, oggi consigliera comunale e membro della Direzione Nazionale del PD, ha commentato con fermezza i gravi episodi avvenuti a Torino, definendo “inaccettabile” la violenza che ha trasformato una manifestazione pacifica in un vero incubo. Ha espresso solidarietà agli agenti delle forze dell’ordine e ai giornalisti colpiti, sottolineando come la città abbia vissuto una giornata terribile, segnata da un’aggressione compiuta da frange organizzate e incappucciate.
Secondo Pezzopane, le immagini dell’attacco – quindici persone contro un giovane poliziotto, colpito con pugni, calci e martellate – sono “inguardabili” e richiedono una risposta immediata, con l’individuazione e la punizione dei responsabili. Ha ribadito che la violenza politica va condannata senza ambiguità, da qualunque parte provenga, perché non ha nulla a che vedere con la politica o con la pace.
Ha inoltre richiamato la necessità di distinguere tra la grande maggioranza dei manifestanti pacifici e le poche frange violente, invitando a smettere di cercare giustificazioni per comportamenti che definisce “ingiustificabili”. Pezzopane ha osservato che azioni di questo tipo finiscono per favorire la destra di governo, che già restringe gli spazi di dissenso attraverso misure securitarie.
Riferendosi al gruppo coinvolto, ha parlato di un tentativo evidente di linciaggio ai danni di un agente, definendo l’episodio non come conflitto sociale ma come “cieco teppismo”. Ha ricordato di aver sempre manifestato pacificamente fin da giovane e di non sentirsi rappresentata da chi “gioca a fare la rivoluzione coi martelli”. Ha concluso esprimendo piena solidarietà alle forze dell’ordine e alla città di Torino.
Il Presidente della Commissione Vigilana in Consiglio Regionale Sandro Mariani ha espresso la propria solidarietà al poliziotto pescarese Alessandro Calista, vittima di una violenta aggressione mentre prestava servizio a Torino durante la manifestazione contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. Ha rivolto a lui e alla sua famiglia l’augurio di una pronta e completa guarigione, definendo l’episodio “brutale e ignobile”.
Ha inoltre ribadito la condanna di ogni forma di violenza e rinnovato la vicinanza alle donne e agli uomini delle forze dell’ordine, sottolineando come ogni giorno operino con professionalità e senso del dovere per garantire sicurezza e legalità.
Immagine di repertorio
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