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Turismo Abruzzo 2026: terza regione in Italia per crescita

L’Abruzzo cresce del 14,04% negli arrivi stranieri nel primo semestre 2026, terza regione in Italia. I dati Confcommercio

da Marina Denegri

Gianmarco Giovannelli

REGIONE – L’Abruzzo continua a piacere agli stranieri e conquista un nuovo risultato significativo: nel primo semestre 2026 gli arrivi internazionali sono cresciuti del 14,04%, un dato che colloca la regione al terzo posto in Italia, subito dopo Calabria (+23,19%) e Puglia (+14,63%). A certificarlo è il report dell’Ufficio Studi di Confcommercio Abruzzo, che ha elaborato i dati del Viminale provenienti dalla piattaforma Alloggiati Web, il sistema della Polizia di Stato che raccoglie le comunicazioni obbligatorie delle strutture ricettive.

Il trend nazionale conferma una crescita complessiva degli arrivi pari al 4,43% rispetto al 2025. La componente italiana aumenta dell’1,97%, mentre quella internazionale segna un +6,4%, con un incremento anche dei giorni medi di permanenza dei turisti stranieri. “L’aspetto più interessante è la distribuzione geografica”, spiega Giammarco Giovannelli, presidente di Confcommercio e Federalberghi Abruzzo. “Accanto a regioni che crescono soprattutto grazie al turismo domestico, come Umbria (+13,64%) e Liguria (+8,89%), spiccano quelle che registrano un forte aumento degli arrivi dall’estero: Calabria, Puglia e Abruzzo guidano la classifica”.

Bene anche Molise (+13,14%), Basilicata (+11,55%), Sardegna (+11,44%) e Piemonte (+10,38%). Per Giovannelli, questi numeri confermano che “il turismo abruzzese è un pilastro dell’economia regionale”, sostenuto da una domanda internazionale in forte espansione. Le ricerche di voli verso l’Italia e l’Abruzzo sono cresciute del 26% rispetto al 2025, mentre quelle per il periodo 14–16 agosto segnano un +17%. Secondo il World Travel and Tourism Council, nel 2026 i voli verso l’Italia – e in particolare verso l’Abruzzo – sono aumentati più di quelli diretti in Francia, Spagna e Grecia. Un risultato favorito anche dal lavoro della Saga sull’aeroporto d’Abruzzo, che presto vedrà l’inaugurazione del volo Pescara–New York, un collegamento strategico per la grande comunità abruzzese negli Stati Uniti.

Il quadro europeo conferma la forza dell’Italia come destinazione turistica. Secondo il focus “Le vacanze estive degli europei” di Confturismo Confcommercio con Swg & PollingEurope, il 54% degli europei indica l’Italia come meta preferita per le vacanze, davanti a Spagna (51%), Grecia (46%), Francia (41%), Croazia (34%) e Regno Unito (30%). L’Italia è considerata il Paese più interessante da visitare, il secondo per qualità delle strutture ricettive e tra i più divertenti per un viaggio.

In questo contesto, l’Abruzzo si distingue per la qualità dell’accoglienza e per un’offerta che unisce mare, montagna, natura, cultura, borghi e enogastronomia. “Leve decisive per attrarre i turisti stranieri”, sottolinea Giovannelli, “che mostrano grande interesse per esperienze autentiche: borghi, paesaggi naturalistici, cammini lenti, tradizioni e folklore”. Oltre un quarto dei potenziali visitatori europei desidera vivere un’esperienza enogastronomica in un territorio tipico (28%) o visitare piccoli borghi (27%), elementi centrali nell’identità turistica abruzzese.

Giovannelli evidenzia anche la necessità di valorizzare i siti meno conosciuti per evitare fenomeni di overtourism e offrire esperienze più autentiche. “La forza del brand turistico abruzzese è evidente. In un contesto globale instabile, l’Italia e l’Abruzzo restano punti di riferimento per il turismo europeo grazie alla ricchezza del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico. Accanto alla centralità del ‘progetto mare’, occorre rinnovare l’offerta e renderla sempre più coerente con le esigenze dei mercati internazionali e nord‑europei”.