Basti pensare che i primi due della classifica sono stati rispettivamente un romano e un aretino, e che anche la donna vincitrice è toscana. Tutto questo, ma anche la grande atmosfera di ospitalità che solo l’Abruzzo forte e gentile sa offrire, unito alla bellezza dei paesaggi e alla riuscita organizzazione, si è registrato alla prima edizione del Triathlon dei Sanniti.
Percorso sprint per quanto riguarda le distanze, ma molto impegnativo specialmente nel tratto in bici. Partenza con il nuoto, nel cosiddetto “lago della montagna spaccata”, tragitto di 750 metri; poi 12 km durissimi e spettacolari in mountain bike, su per i boschi fino a raggiungere i quasi 1500 metri di Pianoro Campitelli, dove c’è stata la conclusione con i 5 km di corsa campestre.
Il responsabile Felice Scarnecchia: “La prima edizione è sempre la più difficile, però devo dire che la macchina organizzativa ha retto bene e da adesso in poi possiamo iniziare a programmare il futuro”.
Buraccioni 22 anni, Guidelli atleta invece esperto, quotato e molto sportivo: “Ho fatto la cosa più naturale del mondo, non mi sembrava giusto vincere sfruttando una disavventura del mio avversario, che di fatto aveva un paio di minuti di vantaggio su di me. Complimenti a Buraccioni, è un ragazzo emergente della specialità”.
Felice anche la Cenni: “Abruzzo molto accogliente, già conoscevo questa regione ma ogni volta che ci torno è una nella sorpresa. La mia gara? In genere sono una specialista della corsa, ma stavolta mi sono trovata bene in tutte le frazioni, anche nel nuoto che ogni tanto mi mette in difficoltà”.
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