Sociale

Teramo rafforza la rete contro il disagio sociale

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comune di Teramo – Foto: Comune di Teramo

TERAMO – Il Comune di Teramo presenta il bilancio delle attività svolte nel 2025 per affrontare il disagio e la marginalità sociale, un fenomeno in crescita in tutto il Paese. In dodici mesi sono state intercettate 118 persone in condizioni di estrema fragilità e sono stati investiti oltre 146mila euro per garantire accoglienza, supporto e percorsi di reinserimento.

Il Sindaco Gianguido D’Alberto e l’Assessore al Sociale Stefania Di Padova sottolineano come la priorità dell’Amministrazione sia “non lasciare nessuno indietro”, evidenziando la soddisfazione per l’avvio della Stazione di Posta, servizio che presto sarà ampliato grazie agli spazi di Villa Pavone, attualmente in fase di completamento.

Chi sono le persone intercettate

Da giugno a dicembre 2025, la Stazione di Posta – gestita dal Consorzio di Solidarietà Aprutina – ha accolto:

  • 101 uomini e 17 donne
  • in prevalenza cittadini stranieri
  • numerosi richiedenti protezione internazionale, soprattutto provenienti dal Pakistan

Le fragilità più frequenti includono assenza di un alloggio stabile, mancanza di lavoro, dipendenze, disturbi psichici, isolamento sociale e assenza di reti familiari.

Accoglienza immediata e servizi essenziali

Per rispondere alle emergenze, il Comune ha attivato soluzioni diversificate:

  • dormitorio dedicato per i casi più urgenti
  • ospitalità temporanea in pensioni e B&B
  • accesso a mensa, docce, emporio solidale
  • mediazione linguistico-culturale
  • ascolto e orientamento personalizzato

L’obiettivo è garantire dignità, sicurezza e un primo punto di ripartenza.

Una rete di accompagnamento verso l’autonomia

Il percorso di ogni persona intercettata è stato seguito attraverso una rete coordinata di servizi territoriali:

  • uffici comunali per la residenza fittizia
  • centro per l’impiego per iscrizione e ricerca lavoro
  • corsi di formazione professionale
  • ASL per codice STP, tessera sanitaria e medico di base
  • Ser.D e CSM per dipendenze e salute mentale
  • INPS per assegno di inclusione e pratiche di invalidità
  • sindacati per supporto nelle domande
  • Questura per protezione internazionale e rinnovo dei permessi

Sono stati inoltre attivati tre percorsi di supporto psicologico e diversi interventi di consulenza legale e amministrativa.

Una strategia sociale che guarda al futuro

L’Amministrazione rivendica una visione chiara: potenziare i servizi sociali non solo per rispondere alle emergenze, ma per costruire percorsi di autonomia e inclusione.

“Una società può dirsi civile e democratica solo se è davvero vicina a ogni persona”, affermano D’Alberto e Di Padova.

Il 2025 ha segnato un salto di qualità con l’avvio della Stazione di Posta e del progetto Housing First, in attesa del completamento delle strutture dedicate. Un investimento che punta a rafforzare la sicurezza urbana attraverso l’inclusione e il sostegno ai più fragili.

Pubblicato da
Redazione Abruzzonews

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