TERAMO – Un nuovo blackout ha colpito Teramo, lasciando oltre 2.000 utenze senza energia elettrica e provocando disagi in diverse zone della città. A essere coinvolte anche strutture strategiche come l’ospedale e l’università, con ripercussioni sulla sicurezza, sull’assistenza sanitaria e sul funzionamento delle apparecchiature. Una situazione che il Sindaco Gianguido D’Alberto definisce “inaccettabile”, denunciando ancora una volta la fragilità della rete elettrica cittadina.
Il primo cittadino chiede indennizzi immediati e automatici in bolletta, senza che i cittadini debbano affrontare procedure complesse, e sollecita l’apertura di un tavolo istituzionale con Prefettura, Regione e tutti gli enti competenti per un’azione congiunta nei confronti di E‑Distribuzione. D’Alberto ricorda come, nonostante incontri, diffide e rassicurazioni, la città continui a subire blackout frequenti: “Non solo non ci sono miglioramenti, ma la situazione è peggiorata. È intollerabile”.
Il blackout di ieri ha messo sotto pressione l’ospedale, che ha garantito la continuità assistenziale grazie ai gruppi di emergenza, ma ha dovuto limitare i consumi, riducendo l’attività del condizionamento nel terzo lotto. La ASL ha segnalato problemi ai dispositivi informatici e timori per alcune apparecchiature elettromedicali, a causa dei ripetuti sbalzi di tensione.
D’Alberto chiede a E‑Distribuzione un’“operazione verità” sulla reale condizione della rete: un elenco dettagliato degli interventi eseguiti e di quelli programmati, insieme a una piena assunzione di responsabilità per i danni causati a cittadini, imprese, attività commerciali e istituzioni. “Abbiamo sempre collaborato per individuare soluzioni, ma all’impegno dell’Amministrazione non è corrisposto un impegno analogo da parte della società. Non tollereremo altre situazioni come quella vissuta ieri”.
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