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Teramo, “La foresta delle magus”: il 13 ottobre la presentazione

da Redazione Abruzzonews

Presso il Laboratorio per le arti contemporanee in  Largo San Matteo verrà presentato il  romanzo di Romolo Di Francesco e Maria Grazia Tiberii 

TERAMO – Venerdì 13 ottobre alle ore 17.00, a Teramo (L’Arca – Laboratorio plocandina magus_teramoer le arti contemporanee, Largo San Matteo) sarà presentato il romanzo La foresta delle magus di Romolo Di Francesco e Maria Grazia Tiberii (Di Felice Edizioni), con il patrocinio del Comune di Teramo.

All’incontro interverranno gli autori e l’editrice Valeria Di Felice. Modererà la giornalista Alessandra Angelucci.

Questa la presentazione nella quarta di copertina:

«32241 a.C. Un manipolo di uomini e donne, sotto la guida del giovane Tarek, sfida le regole della natura per sottrarsi alla morsa del dio Gelo; lottando contro feroci animali oggi estinti riusciranno a fondare il villaggio del lupo sulle sponde dell’antico lago Tiberino, grande come un mare, all’ombra di immense sequoie.

2009 d.C. Un gruppo di ricercatori fiorentini si imbatte nella mummia di un ragazzo della preistoria, rinvenuta durante alcuni scavi nei pressi della foresta fossile di Dunarobba (unico caso al mondo esistente presso Terni); da quel momento una sorta di maledizione sembra abbattersi su di loro, dilagando senza controllo.

Le due storie evolvono in parallelo senza che nessuno possa capire chi è morto e perché;

senza che nessuno possa dare un senso logico alla maledizione che dilaga mietendo silenziosamente numerose vittime. Il romanzo chiude con un colpo di scena inaspettato che rivelerà la triste realtà solo nelle ultime pagine, quando anche intense e struggenti storie d’amore troveranno il loro epilogo.»

Romolo Di Francesco
Geologo, scienziato, divulgatore scientifico, autore di dieci libri per la formazione universitaria e post-universitaria; è stato il primo al mondo a trovare la soluzione esatta ad una teoria matematica del 1936 applicata all’ingegneria e alla geologia e a completare la teoria dei moti ondulatori del 1750 estesa ai mezzi porosi.

Dopo il romanzo-verità dedicato al terremoto dell’Aquila, è alla sua seconda esperienza nel campo della narrativa; gli è toccato il difficile compito di ricostruire gli ambienti del passato, a partire da quelli attuali, e di far rivivere uomini e animali estinti da millenni in azioni al cardiopalma.

Maria Grazia Tiberii
Nata a Torino, ma di origini teramane, è laureata con lode in statistica con tesi in demografia storica, lavoro maturato da un’innata passione per la ricerca storiografica. Autrice di ricerche, pubblicazioni scientifiche, articoli divulgativi, è alla sua seconda esperienza editoriale

. Sono sue le splendide ambientazioni storiche descritte nel romanzo, che sembrano donare una seconda vita agli uomini di Cro-Magnon e di Neanderthal, nostri progenitori.