
TERAMO – Si è concluso il modulo “Ambiente e transizione verde” del progetto “Non è solo sport”, che ha visto protagonisti gli studenti e le studentesse della classe 2A – indirizzo Chimica dell’Istituto Tecnico Tecnologico “Alessandrini” di Teramo. Un percorso che ha trasformato la conoscenza in consapevolezza e l’apprendimento in partecipazione attiva, grazie al lavoro dei docenti Patrizia De Amicis, Nicola Olivieri e Francesco Verrocchio, che hanno accompagnato gli allievi in ogni fase dell’esperienza.
Il progetto ha offerto agli studenti un’immersione diretta nei temi della sostenibilità attraverso visite didattiche ai laboratori del distretto provinciale di Teramo dell’ARPA Abruzzo, alla Riserva Naturale Regionale Oasi WWF dei Calanchi di Atri e a Pettorano sul Gizio, dove hanno potuto conoscere da vicino le attività di ripristino degli ecosistemi promosse da Rewilding Apennines. Un contatto reale con il territorio che ha permesso di osservare da vicino i cambiamenti ambientali, comprendere il valore della biodiversità e riflettere sulle sfide della transizione ecologica.
L’approccio interdisciplinare ha favorito un apprendimento autentico, basato sull’osservazione e sul coinvolgimento attivo, rafforzando il legame tra teoria e pratica. Ma il progetto ha avuto anche un forte risvolto sociale ed empatico: gli studenti hanno maturato una maggiore responsabilità verso l’ambiente e una consapevolezza più profonda del ruolo che ciascuno può svolgere nella tutela del pianeta.
Il percorso si è concretizzato nella realizzazione di pannelli divulgativi ideati dagli stessi studenti, un itinerario visivo e informativo pensato per sensibilizzare la comunità scolastica sui temi della sostenibilità, della biodiversità e della transizione verde. I pannelli sono stati collocati nel corridoio principale dell’istituto, diventando parte integrante del patrimonio educativo della scuola.
All’evento finale hanno partecipato la dirigente scolastica Maria Letizia Fatigati, la collaboratrice vicaria Amalia Savini, i docenti coinvolti e gli studenti protagonisti del progetto. Un momento dedicato alla presentazione degli elaborati e alla restituzione di un percorso che ha saputo unire scienza, innovazione, cittadinanza attiva e cura del territorio.
«È davvero significativo per me poter vedere la testimonianza diretta e la rendicontazione sociale di un progetto realizzato attraverso un finanziamento nazionale – ha dichiarato la dirigente Fatigati –. I fondi sono complessi da gestire, ma assistere alla produzione esperienziale dei nostri studenti mi rende orgogliosa dell’intera comunità scolastica».