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Teramo, al via il progetto “Unità di Strada” per aiutare i senza dimora

Parte a Teramo il progetto “Unità di Strada” per intercettare di notte le persone in grave marginalità. D’Alberto: “Nessuno deve restare indietro”

da Redazione Abruzzonews

stemma comune teramoTERAMO – Il Comune di Teramo lancia ufficialmente il progetto “Unità di Strada”, un nuovo intervento dedicato alle persone che vivono in condizioni di grave marginalità e che trascorrono la notte in strada. L’iniziativa, attiva da gennaio, è promossa dall’Assessorato alle Politiche Sociali e realizzata in co-progettazione con la Protezione Civile Gran Sasso di Teramo.

L’obiettivo è chiaro: intercettare nelle ore notturne chi vive situazioni di estrema fragilità, offrendo un primo sostegno immediato e accompagnando le persone verso i servizi comunali competenti per una possibile presa in carico. Le attività saranno svolte con discrezione, attraverso un contatto diretto e rispettoso della dignità individuale.

Il progetto si inserisce in una strategia più ampia di conoscenza del territorio e di costruzione di una comunità più inclusiva, attenta ai diritti fondamentali e alla tutela delle persone più vulnerabili.

D’Alberto: “Non lasciare indietro nessuno”

Il sindaco Gianguido D’Alberto sottolinea la necessità di un intervento strutturato: «Viviamo un tempo in cui, accanto alle fragilità tradizionali, emergono nuove forme di povertà. L’unità di strada risponde alla volontà di non lasciare indietro nessuno e di avvicinare sempre più cittadini e servizi sociali, soprattutto nelle marginalità estreme. Il nostro obiettivo è mettere al centro la dignità dell’uomo, per una società davvero inclusiva e democratica».

Di Padova: “Un atto concreto di responsabilità e umanità”

L’assessore alle Politiche Sociali Stefania Di Padova evidenzia il valore umano dell’iniziativa: «Le istituzioni devono tornare ad avvicinarsi agli ultimi, a chi vive ai margini e spesso non ha voce. “Unità di Strada” è un gesto concreto di responsabilità e umanità, un modo per essere presenti dove il bisogno è più invisibile. Ringrazio la Protezione Civile Gran Sasso e le Forze dell’Ordine, che ogni giorno svolgono un ruolo fondamentale non solo per la sicurezza, ma anche per l’ascolto e la vicinanza alle persone più fragili».

Il progetto rappresenta un passo significativo nella costruzione di una rete di protezione sociale più capillare e attenta, capace di intercettare il disagio dove spesso rimane nascosto: nelle strade, di notte, lontano dai riflettori.