
TERAMO – Piazza Martiri della Libertà si è trasformata, ieri sera, in un palcoscenico di emozioni e futuro. A partire dalle 18:00, l’Istituto Comprensivo Torricella‑Zippilli‑Noè Lucidi ha celebrato il suo Graduation Day, un appuntamento che ha riunito studenti, famiglie, docenti e cittadini in un grande abbraccio collettivo. Un momento simbolico che ha segnato la conclusione di un ciclo scolastico e l’ingresso dei ragazzi in un nuovo ordine di studi.
La piazza, cuore civico della città, è diventata una aula a cielo aperto, luogo ideale per rappresentare la forza della comunità educante teramana, capace di accompagnare i giovani oltre le mura scolastiche e dentro la vita cittadina. La cerimonia ha unito dimensione pedagogica e partecipazione civica, restituendo alla città un’immagine di scuola aperta, inclusiva e profondamente radicata nel territorio.
«Questo Graduation Day non è solo un saluto formale, ma un atto di riconoscimento verso i nostri ragazzi», ha dichiarato la dirigente scolastica Lia Valeri. «Hanno affrontato il loro percorso con impegno e curiosità, e vederli qui, circondati dalle loro famiglie, ci ricorda che la scuola è il terreno fertile su cui costruiamo la società di domani».
La cerimonia ha valorizzato non solo i risultati accademici, ma anche la crescita personale, relazionale e civica degli studenti, pronti ad affrontare nuove sfide con consapevolezza e responsabilità. «La scuola che promuoviamo è una famiglia allargata», ha aggiunto la dirigente. «Trasmettiamo valori oltre che nozioni, e consegniamo alla comunità giovani capaci di sognare e progettare il proprio futuro. Condividere questo momento in piazza è il sigillo perfetto di un anno scolastico vissuto all’insegna della partecipazione e dell’inclusione».
L’evento si è concluso tra applausi, sorrisi e commozione, sancendo ufficialmente il passaggio dei ragazzi verso nuovi orizzonti formativi. Una serata che ha confermato, ancora una volta, il ruolo centrale della scuola nella vita della città e la forza di una comunità che crede nel futuro dei propri giovani.