
PESCARA – Quest’anno abbiamo pensato di enucleare in un’apposita nuova rassegna dal titolo “Teatro Fuoriclasse” gli spettacoli dedicati alle scuole secondarie di primo e secondo grado, mentre quelli di “Tutti a teatro! con le famiglie e con le scuole” si rivolgono principalmente alle primarie e alle scuole dell’infanzia. Sono spettacoli che a volte sono proposti anche in serale o pomeridiana per un pubblico adulto a volte invece sono solo dedicati alle scuole. Il programma per questo anno scolastico inizierà a gennaio 2026 e si svolgerà in febbraio e marzo con cinque diversi appuntamenti in matinè al Florian Espace, all’Auditorium Flaiano e al Museo delle Genti d’Abruzzo. L’obiettivo del progetto è permettere ai giovani studenti di sperimentare ed esplorare diversi livelli di proposte, stimolando l’attenzione al linguaggio teatrale contemporaneo e a tematiche vicine a loro e alla realtà storica. Gli spettacoli saranno sempre seguiti da incontri e colloqui di approfondimento.
Il primo appuntamento è dedicato al Giorno della Memoria martedì 27 gennaio all’Auditorium Flaiano alle ore 11 con SEGRE. COME IL FIUME di Antonio G. Tucci, con Alberta Cipriani, prodotto da Teatro del Krak (Ortona). Liliana Segre ha otto anni quando, nel 1938, le leggi razziali fasciste si abbattono con violenza su di lei e sulla sua famiglia. Discriminata come “alunna di razza ebraica”, viene espulsa da scuola e a poco a poco il suo mondo si sgretola: diventa “invisibile” agli occhi delle sue amiche, è costretta a nascondersi e a fuggire fino al drammatico arresto sul confine svizzero che aprirà a lei e al suo papà i cancelli di Auschwitz. Dal lager ritornerà sola, ragazzina orfana tra le macerie di una Milano appena uscita dalla guerra, in un Paese che non ha nessuna voglia di ricordare il recente passato né di ascoltarla. Dopo trent’anni di silenzio, una drammatica depressione la costringe a fare i conti con la sua storia e la sua identità ebraica a lungo rimossa.
Oggi si vanno sempre più diffondendo nuove forme di razzismo, di intolleranza e di violenza verso i “diversi”, di cancellazione umana, alimentate oltretutto da situazioni di disagio sul mercato del lavoro e dai fenomeni migratori verso l’Europa: da un momento all’altro possono aprire la via a nuove tragedie.
Lo spettacolo raccoglie le memorie dalla viva voce della senatrice Segre, testimone d’eccezione in una narrazione cruda e commovente, ripercorrendo la sua infanzia, il rapporto con l’adorato papà Alberto, le persecuzioni razziali, il lager, la vita libera e la gioia ritrovata grazie all’amore del marito Alfredo e ai tre figli. Dai 12 anni Biglietti euro 10
Al Florian Espace per il Giorno del Ricordo dal 9 al 13 febbraio ore 11 il Florian Metateatro-Centro di Produzione Teatrale (Pescara) presenta POLA. La città di pietra prese il mare drammaturgia, allestimento scenico e regia di Giulia Basel, da Bora.Istria il vento dell’esilio di Nelida Milani e Anna Maria Mori, progetto Quell’Italia di là dal Mare in collaborazione con ANVGD comitato di Pescara.
In scena Anna Paola Vellaccio, Giulia Basel, Alessio Tessitore, Emanuela D’Agostino con la partecipazione di Umberto Marchesani musica eseguita dal vivo alla viola da Irida Gijergij direttore tecnico Renato Barattucci.
Lo spettacolo ci parla del grande esodo giuliano-dalmata del secondo dopoguerra, che ha stravolto la vita dei moltissimi esuli e dei pochissimi italiani che hanno tenacemente scelto di rimanere, attraverso la testimonianza di due grandi scrittrici, che lo hanno vissuto in prima persona. Ci racconta il dramma di un popolo diviso, dà voce al sofferente vissuto dei «due grandi eserciti di umanità diversamente e ugualmente vinta e disperata»: l’umanità dei «rimasti» e quella degli «andati».
Ma ci parla anche dell’Italia. Della sua insensibilità di allora e dei decenni che sono seguiti. Gli italiani dell’Istria e della Dalmazia spesso non trovarono neppure quel sostegno solidale e quell’affetto fraterno che il loro lungo, amarissimo calvario meritava. Percepiremo così il grande dramma vissuto nel dopoguerra da quelle terre, da quelle donne e da quegli uomini. Due traumi, inesorabilmente intrecciati: quegli assassinii di cui le foibe sono il simbolo e quell’esodo che fu quasi totale. Lo spettacolo vuole dare un contributo alla comprensione, anche attraverso l’emozione, di quei fatti così a lungo relegati ai margini della storia e per lo più travisati. Dai 14 anni Biglietti euro 10
Lunedì 2 marzo alle ore 11 al Florian Espace in collaborazione col Festival OnStage! l’America è di scena spettacolo in inglese con sovratitoli in Italiano. Lili/Darwin di e con Darwin Del Fabro con la regia di Meghan Finn, direttrice artistica di The Tank, un importante spazio multisala Off di New York che ha anche prodotto il lavoro.. Lo spettacolo.ha debuttato al The Tank NYC nell’estate del 2025 e viene presentato in Italia in versione originale (inglese americano) con sovratitoli in italiano e sarà seguito dall’incontro con l’autrice e interprete Darwin Del Fabro e con la regista Meghan Finn.
Lili/Darwin prende il via dalla storia di Lili Elbe, protagonista del film The Danish Girl e ci parla di un percorso intimo, doloroso e poetico, che in un’intensa ora di monologo attraversa una storia autobiografica di profonda trasformazione fisica, mentale ed emotiva. Il delicato ritratto di una personalità fragile lungo il percorso alla ricerca di sé: doloroso, ironico, ineludibile. La difficile ricerca dell’accettazione si compie nella metaforica morte e rinascita del corpo della protagonista.
Dai 16 anni Biglietti euro 10
Lunedì 16 marzo e martedì 17 alle ore 11 al Florian Espace il Lanciavicchio di Avezzano/TSA, presenta MADAME CURIE. ELOGIO DELL’INVISIBILE di Stefania Evandro, regia Antonio Silvagni, con Stefania Evandro e Alberto Santucci, musiche esegiute dal vivo da Giuseppe Morgante e Germana Rossi.
Lo spettacolo racconta la vita di una scienziata e una donna fuori dal comune, che ha segnato profondamente il XX secolo: dalla scoperta della radioattività alle terapie per i tumori, dal dibattito morale sulla proprietà intellettuale dei brevetti scientifici alle questioni di responsabilità sull’utilizzo offensivo del potere ‘atomico’. Due i premi Nobel conseguiti, due gli elementi scoperti, due le patrie. Questi gli ingredienti del racconto della vita di Madame Marie Sklodowska Curie, insieme alla guerra, il pregiudizio, la discriminazione, la caparbietà.
La passione per la conoscenza e la natura, la lotta contro i pregiudizi di genere e il conformismo e la curiosità per le leggi scientifiche. Il contrasto tra istinto e ragione che intorpidisce le passioni in una maschera di ghiaccio: l’amore, i dolori, la povertà e poi la fama, la celebrità e gli affanni della vita sotto i riflettori. Forse nessuna biografia di donna e scienziata è così caratterizzata dal fascino della bella epoche, ma ancora così profondamente attuale. Lo spettacolo racconta la vita di una scienziata e una donna fuori dal comune, che ha reso la scienza e la ricerca scientifica una ‘materia da favole’, attraversandola con passione e senso di responsabilità civile e morale. Dai 13 anni Biglietti euro 10
BAGNO BORBONICO Un tuffo nel passato chiude il programma giovedì 19 e venerdì 20 marzo in matinèe per le scuole e sabato 21 alle ore 17.30. Uno spettacolo che è diventato un best seller del Florian Metateatro in collaborazione con il Museo delle Genti d’Abruzzo, testo e regia di Giulia Basel, con Umberto Marchesani. Bagno Borbonico è un lavoro site-specific creato su misura per il Museo delle Genti dal Florian Metateatro Centro di Produzione Teatrale, frutto di una intensa collaborazione tra operatori del Museo e artisti del Florian, che parla della nostra Città e della sua lunga e misconosciuta storia, ambientato in uno dei pochi luoghi di Pescara capace di testimoniare di un passato e di una identità. Proprio nell’Ala Risorgimentale del Museo delle Genti d’Abruzzo, ovvero nel luogo reale del carcere Borbonico di Pescara, prende vita lo spettacolo: un prigioniero in abiti d’epoca dietro le sbarre accoglie lo stupito pubblico di ragazzi e famiglie, e lo invita ad avanzare, ad addentrarsi in quello che una volta è stato un carcere molto duro, un bagno penale, il Bagno Borbonico, appunto. Il prigioniero è Antonio De Cesaris, un patriota che al sogno dell’Italia unita ha dedicato la sua gioventù e 5 anni di prigionia in uno dei carceri più malsani del Regno di Napoli, nella piazzaforte di Pescara. E’ tornato per raccontarci la sua storia e quella dei suoi compagni di sventura proprio tra quelle umide mura, testimoni di grandi sofferenze e di non perdute speranze. Il Museo del Risorgimento tornerà ad essere il Bagno Borbonico, lontano nel tempo ma assolutamente presente e autentico nello spazio. Dagli 11 anni Biglietti euro 11 comprensivi di spettacolo e visita al Museo.
Servizio e foto a cura di Roberto di Blasio