PESCARA – Fondazione La Rocca invita domenica 28 giugno alle 18:30, a Il teatro degli spiriti. Shakespeare e l’aldilà, secondo appuntamento del ciclo Teatri sovrannaturali. Le parodie della Sacra Scrittura a cura di Gianni Garrera nell’ambito di FLR Incontra. Garrera proporrà un approfondimento su William Shakespeare, sulla dimensione visionaria e sul rapporto tra giustizia, vendetta e immaginazione dell’oltre. Un percorso in cui Amleto si scontra contro l’invenzione cattolica e misericordiosa del Purgatorio. L’opera insegue i deliri del profetismo individuale e della giurisdizione sull’aldilà, e viene illustrato il dilemma tra antica vendetta del corpo e moderno giudizio dell’anima, tra suggestioni spiritiche di motti di spirito e comicità dell’aldilà.
Filologo musicale, traduttore e drammaturgo, dopo il 28 giugno Garrera proseguirà la rassegna con altri tre appuntamenti – 26 luglio, 30 agosto e 27 settembre — tutti alle ore 18.30 e tutti a ingresso libero. La serie Teatri sovrannaturali è pensata per una definizione dell’idea di genialità in rapporto al principio fantastico della rivelazione divina, nel confronto tra i limiti della verità e l’esuberanza dell’errore, l’evidenza dei comandamenti e le immaginazioni dell’eresia nell’elaborazione del testo letterario. Si tratta di indagini sulla confusione tra rivelazione divina e invenzione personale nella letteratura moderna, sugli influssi della favola demoniaca nella pratica poetica e nelle presunzioni mistiche della fantasia.
Domenica 26 luglio ore 18:30
La resurrezione della carne. Letteratura per la salvezza
L’anatomia dei corpi risorti, la vita nel paradiso dopo la distruzione del cosmo e la riacquisizione della carne senza più la Natura. Le diete, le visioni, le audizioni e i moti d’animo dei risorti nelle fantasie della scrittura.
Domenica 30 agosto ore 18:30
Solido nulla. Gli infiniti di Giacomo Leopardi
Un’analisi dei limiti dell’infinito e dell’impossibilità di oltrepassare il mondo. Se tutte le cose che sono venute alla vita lo hanno fatto per poter morire, il non essere sarebbe l’unica speranza e la sola garanzia, ma per Leopardi anche il non essere è minacciato dalla continua possibilità della vita e questa possibilità limita l’infinità anche del nulla.
Domenica 27 settembre ore 18:30
La bellezza distruggerà il mondo. La fine del mondo come opera d’arte
Lo spettacolo del “giudizio universale” come pura rappresentazione. La liturgia finale in una prospettiva teatrale insegna l’ordine dell’esibizione della catastrofe, lo zelo del virtuosismo della distruzione e la meraviglia degli attacchi al cielo e alla terra.
Gli eventi sono tutti a ingresso libero con prenotazione obbligatoria inviando una mail a questo indirizzo: segreteria@larocca.foundation
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