La famiglia D’Alimonte giunse ad “Ellis Island” sul piroscafo “Neckar”. Francesco dopo aver conosciuto la fatica della miniera trovò lavoro a Sault Sainte Marie, Contea di Chippewa, nel Michigan. Fu assunto dalla Mac Arthur Bros., azienda del settore navale, impegnata in lavori sul canale fluviale. Francesco e Maria ebbero tre figli: Antonio “Tony”, nato in Italia, e John e Josephine nati negli Stati Uniti. A Sault Sainte Marie viveva anche Eugenio D’Alimonte un cugino (questi morì nel 1971). La serenità e la tranquillità economica sembrarono raggiunte. Poi, purtroppo, la tragedia. Il 6 agosto del 1914 Francesco mentre era a lavoro rimase schiacciato sotto un trivellatrice.
Fu gravemente ustionato e colpito violentemente al capo. Venne immediatamente trasportato in Oospedale dove, due giorni dopo, l’8 agosto del 1914 morì. Nello stesso incidente rimase coinvolto un altro operaio, anche lui italo-americano, Frank Delmanto che pur gravemente ferito riuscì a cavarsela. La moglie e i tre bambini di Francesco D’Alimonte rimasero nella disperazione. Maria Napoleone morì nel giugno del 1943 a Buffalo, contea di Erie, nello stato di New York. Francesco Antonio D’Alimonte riposa nella sezione cattolica del “Riverside Cemetery” di Sault Sainte Marie.
A cura di Geremia Mancini – presidente onorario “Ambasciatori della fame”
L'Opinionista © since 2008 - Abruzzonews supplemento a L'Opinionista Giornale Online
reg. tribunale Pescara n.08/2008 - iscrizione al ROC n°17982 - P.iva 01873660680
Informazione Abruzzo: chi siamo, contatta la Redazione, pubblicità, archivio notizie, privacy e policy cookie
SOCIAL: Facebook - X