In sede di approvazione del nuovo piano sociale distrettuale il Consiglio Comunale ha approvato il documento che disciplina i principi e determina i criteri di accesso ed erogazione degli interventi e dei servizi sociali del Comune di Montesilvano.
«Il regolamento fino ad oggi utilizzato – dichiara il sindaco Francesco Maragno – risaliva al 2003. Nell’ambito della elaborazione del nuovo piano sociale distrettuale che ha visto al lavoro le associazioni di settore insieme all’Ente, in 4 aree tematiche, nonché nei forum dedicati alla disabilità già attivati dalla nostra Amministrazione, è stata effettuata una ricognizione dei servizi assistenziali garantiti e ridefinito l’accesso ai servizi, in particolare a quelli che prevedono la compartecipazione degli utenti. Si tratta di un processo partecipato che conferisce ancora più valore a questo documento perché frutto anche della proposta e dei suggerimenti di tutti coloro che quotidianamente vivono condizioni di disabilità».
Rivedendo il sistema locale di accesso, sono stati ridefiniti i LIVEAS, ossia i servizi universali gratuiti in coerenza con il piano sociale distrettuale appena approvato.
Nello specifico sono stati rideterminate le soglie minime di accesso ai servizi sociali gratuiti e a quelli agevolati: nel primo caso la soglia è stata fissata a 6.000 euro di reddito ISEE, mentre nel secondo è stata innalzata da 7500 euro a 8000. «La nostra Amministrazione si è sempre voluta collocare al fianco dei cittadini. Questa ridefinizione – spiega il primo cittadino – garantisce un più ampio accesso da parte degli utenti».
Sempre nel regolamento è stato disciplinato il PUA, la porta unitaria di accesso a tutti i Servizi Socio-Sanitari di Ambito, situato presso la sede del Distretto Sanitario di Montesilvano, che svolge un’attività complementare a quella del Servizio Sociale Professionale e rappresenta una risorsa aggiuntiva a disposizione dei cittadini e degli operatori per individuare le soluzioni più efficaci per affrontare i bisogni di ordine sociale e socio-sanitario, in modo unitario e integrato.
Il PUA rappresenta la sede dell’Integrazione Socio-Sanitaria, in cui si valuta il bisogno socio-sanitario attraverso l’Unità di Valutazione Multidimensionale (U.V.M.) ed in cui si programma il Programma Assistenziale Individualizzato (PAI) per singolo utente.
Infine sono stati rivisti i servizi socio assistenziali alla cittadinanza, le loro modalità organizzative e di accesso.
«Questo nuovo regolamento – chiosa il sindaco – è la concreta dimostrazione del lavoro messo in atto dall’Amministrazione per andare incontro ai cittadini, soprattutto a quelli più bisognosi e che affrontano quotidiane difficoltà, dando una risposta alle loro primarie necessità, per mezzo di servizi efficienti, qualitativamente elevati e soprattutto accessibili, specie in una fase economica difficile come quella di oggi».
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