PESCARA – La macchina organizzativa del Giro d’Italia 2026 entra nel vivo anche in Abruzzo. Questa mattina, nella sede della Provincia di Pescara, si è svolto un tavolo tecnico dedicato alla verifica dello stato della viabilità in vista della settima tappa Formia–Blockhaus, in programma venerdì 15 maggio. Una frazione attesissima: con i suoi 246 chilometri, sarà la più lunga dell’edizione 2026 e si concluderà con il primo, decisivo arrivo in salita sulla Majella, riportando il Blockhaus tra i grandi protagonisti del ciclismo mondiale.
All’incontro hanno partecipato il Presidente della Provincia Giorgio De Luca, il dirigente tecnico Marco Scorrano, il Sindaco di Roccamorice Alessandro D’Ascanio e l’organizzatore RCS Maurizio Formichetti.
Il confronto ha permesso di fare il punto sulle principali criticità della rete viaria. Per l’accesso a Roccamorice, i lavori procedono positivamente con la ditta già operativa sul territorio. Sulla Strada Provinciale 64, asse strategico perché unico collegamento diretto verso la sommità del Blockhaus, sono stati registrati:
La Provincia ha annunciato che entro la settimana verrà utilizzata una turbina per liberare i tratti ancora innevati, così da consentire verifiche puntuali e programmare gli interventi necessari.
Attenzione anche alla SP 64 bis, che collega Roccamorice a Lettomanoppello, dove il fondo stradale non riceve manutenzione da anni. Criticità sono state segnalate anche su altri collegamenti montani, tra cui il tratto Palena–Passo San Leonardo, già oggetto di interlocuzioni tecniche per la risoluzione dei problemi.
Il Presidente della Provincia Giorgio De Luca ha ribadito l’importanza dell’appuntamento: «Il Giro d’Italia rappresenta una straordinaria opportunità per il nostro territorio. Siamo consapevoli delle criticità, ma stiamo lavorando con determinazione per affrontarle in tempi rapidi. La SP 64 è un asse strategico e stiamo concentrando tutti gli sforzi per garantirne sicurezza e percorribilità».
Il Sindaco di Roccamorice Alessandro D’Ascanio ha evidenziato il valore promozionale della tappa: «Il Giro è una straordinaria occasione di visibilità, capace di anticipare di due mesi l’avvio della stagione turistica. Puntiamo a riaprire la strada entro la settimana, nonostante i due metri di neve ancora presenti».
L’organizzatore Maurizio Formichetti ha rivolto un appello diretto alla Regione Abruzzo: «Il Giro è una vetrina straordinaria, ma senza strade adeguate rischiamo di non essere all’altezza. La Provincia sta facendo tutto il possibile, ma servono risorse immediate. È una responsabilità condivisa: qui non si tratta solo di una corsa, ma dell’immagine di un intero territorio».
Il tavolo tecnico tornerà a riunirsi lunedì, per verificare lo stato di avanzamento dei lavori e coordinare le ulteriori azioni necessarie a garantire il regolare svolgimento della tappa e la massima sicurezza per atleti, operatori e pubblico.
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