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Le Voci di Marcinelle: il docufilm di Davide Cavuti presentato alla Mostra di Venezia

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VENEZIA – Alla presentazione del docufilm Le Voci di Marcinelle, Davide Cavuti ha espresso la propria gratitudine per l’opportunità di portare l’opera alla Mostra del Cinema, ringraziando il presidente e il CDA dell’Abruzzo Film Commission, con un riferimento particolare al direttore Alex Voglino. Ha ricordato come la tragedia del Bois du Cazier – 262 vittime, di cui 136 italiane e 60 abruzzesi – resti una ferita ancora viva, auspicando che il docufilm contribuisca a mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il regista ha raccontato l’intensa esperienza delle riprese, segnata dalle testimonianze di chi visse la tragedia in prima persona, come l’ex minatore Urbano Ciacci, oggi novantunenne, scampato alla sciagura perché in licenza per il matrimonio. Ha ricordato anche le parole dei figli delle vittime, tra cui Jacques Iezzi e Camilla Iezzi, nata proprio il giorno dei funerali del padre a Manoppello. Cavuti ha definito questi momenti di rara intensità emotiva, sottolineando quanto sia stato toccante cogliere l’emozione nei loro occhi a settant’anni dai fatti.

Ha poi ringraziato il cast del docufilm, i co‑sceneggiatori Luca Telese e Domenico Ranieri, il direttore della fotografia Matteo Veleno, e i produttori MuTeArt Film e Fondazione Pescarabruzzo, con un ringraziamento particolare al presidente Nicola Mattoscio.

Alla presentazione erano presenti, per l’Abruzzo Film Commission, il direttore Alex Voglino, il presidente Piercesare Stagni e i consiglieri Fabrizia Aquilio e Peppe Millanta. L’incontro è stato preceduto da un punto sulle produzioni, sugli eventi e sul bando 2026, illustrato dalla Film Commission. Nella seconda parte, Voglino ha presentato L’Abruzzo racconta la storia, con le anticipazioni del docufilm Raiuno Celestino V e il lancio del trailer ufficiale del film Parola di Tommaso di Matteo Vanni, con Corrado Oddi, dedicato agli ottocento anni dalla morte di San Francesco.

Per Le Voci di Marcinelle erano presenti, accanto a Cavuti, il co‑sceneggiatore Domenico Ranieri, il direttore della fotografia Matteo Veleno e la responsabile della comunicazione Ilaria Muccetti. Molto emozionanti anche le testimonianze dei protagonisti del docufilm, tra cui Michele Placido, Pino Ammendola, Marco Bocci, Tiziana Di Tonno, Massimiliano Gallo, Giorgio Pasotti, Edoardo Siravo, Sebastiano Somma e la scrittrice Dacia Maraini.

Cavuti ha ricordato come la sua presenza a Venezia non sia nuova: negli anni ha presentato i lungometraggi Un’avventura romantica (2016), Lectura Ovidii (2019), Un marziano di nome Ennio (2021) e i cortometraggi Preghiera (2017) e Oltre il confine (2022). Come compositore, era stato alla Mostra nel 2010 per la prima del film Vallanzasca – Gli angeli del male di Michele Placido.

L’anteprima nazionale di Le Voci di Marcinelle si terrà giovedì 1° ottobre alle 21 al Cineteatro Massimo di Pescara, con ingresso libero.

Il co‑sceneggiatore Domenico Ranieri ha definito il docufilm un racconto di resilienza, nostalgia, solitudine e determinazione: una storia di migrazione e dolore che attraversa passato, presente e futuro, e che restituisce la voce di un popolo costretto a cercare dignità altrove. Ha sottolineato come il lavoro abbia accresciuto la consapevolezza degli autori, immersi nelle emozioni e nelle testimonianze di chi quella vita l’ha vissuta.

Pubblicato da
Marina Denegri

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