
TERAMO – Unire competenze, rafforzare la prevenzione e promuovere una cultura della sicurezza che tenga insieme tutela della salute, qualità delle produzioni e competitività delle imprese. È questo il cuore del protocollo d’intesa firmato oggi a Teramo da Federmanager Abruzzo e Molise e dall’Ordine dei Tecnologi Alimentari della Regione Abruzzo, al termine del convegno “Quando il cibo sicuro incontra il lavoro sicuro: l’impegno dei manager”, organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Teramo.
L’accordo, sottoscritto dalla presidente di Federmanager Abruzzo e Molise Franca Camplone e dal presidente dell’Ordine dei Tecnologi Alimentari Giulio Andreoli, avvia una collaborazione stabile tra le due realtà per sviluppare iniziative congiunte su formazione, sicurezza, prevenzione e innovazione nelle filiere agroalimentari. Manager e tecnologi alimentari vengono riconosciuti come figure chiave per guidare processi produttivi sicuri, moderni e sostenibili.
Il convegno, ospitato nel Campus “A. Saliceti”, ha riunito professionisti, accademici e rappresentanti istituzionali, offrendo un confronto approfondito sul legame sempre più stretto tra sicurezza alimentare e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Nel suo intervento, la presidente Camplone ha evidenziato come la leadership manageriale sia oggi chiamata a integrare sicurezza, sostenibilità e innovazione in un’unica visione: «Nel settore agroalimentare la tutela dei lavoratori e quella dei consumatori sono parte della stessa responsabilità. Solo una cultura della sicurezza integrata può garantire qualità, competitività e rispetto della dignità del lavoro».
La professoressa Rosanna Tofalo, ordinaria di Microbiologia Agraria dell’Università di Teramo, ha ricordato l’importanza di una gestione rigorosa dei rischi microbiologici, chimici e fisici lungo tutta la filiera, sottolineando il ruolo del tecnologo alimentare nel coniugare ricerca, normativa e processi produttivi.
Un contributo significativo è arrivato anche dal Maresciallo Maggiore Pietropaolo Catalani, comandante del Nucleo Carabinieri per la Tutela Agroalimentare di Avezzano, che ha illustrato l’attività dell’Arma nel contrasto alle frodi e nella difesa del Made in Italy, dalla tracciabilità alla qualità delle produzioni.
Il dibattito è stato arricchito dagli interventi video di Matteo Marten Perolino, presidente della Commissione Nazionale Federmanager Sicurezza sul Lavoro, e di Maria Simona Barone, presidente della Commissione Nazionale Federmanager Agrifood, che hanno ribadito il ruolo della cultura manageriale nella diffusione di modelli organizzativi orientati alla prevenzione.
A moderare i lavori è stato Lorenzo Cerretani, vicepresidente dell’Ordine dei Tecnologi Alimentari Abruzzo.
Il protocollo firmato oggi rappresenta l’avvio di un percorso condiviso che porterà alla realizzazione di attività formative, progetti per le imprese, momenti di sensibilizzazione e iniziative congiunte. L’obiettivo è chiaro: rafforzare la cultura della sicurezza e della prevenzione come leva di sviluppo per il territorio.
Il convegno ha confermato un principio fondamentale: sicurezza alimentare e sicurezza sul lavoro non sono ambiti separati, ma due facce della stessa responsabilità verso persone, imprese e comunità. Investire in competenze, innovazione e formazione significa costruire filiere più sicure, imprese più competitive e un sistema agroalimentare capace di guardare al futuro con solidità e sostenibilità.