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“Sherlock Holmes tra mito e realtà virtuale”, incontro a Spoltore

da Redazione Abruzzonews

comune spoltore

SPOLTORE – Il 7 maggio 2025 alle ore 18:30, nella Sala Consiliare del Municipio di Spoltore (via G. Di Marzio, 66), si terrà una conferenza unica nel suo genere, intitolata “Sherlock Holmes tra mito e realtà virtuale, modello del paradigma indiziario”, a cura del prof. Franco Eugeni, docente, studioso e figura di rilievo nel panorama accademico italiano. L’incontro, promosso dall’Accademia di Filosofia delle Scienze Umane (AFSU) e dall’Università del Tempo Libero “Acerbo”, si inserisce nel ciclo culturale “A tu per tu con la cultura”.

Ma cosa significa parlare oggi di Sherlock Holmes, e perché il celebre detective nato dalla penna di Arthur Conan Doyle continua ad attrarre l’interesse non solo degli appassionati di gialli, ma anche di filosofi, epistemologi, matematici e studiosi della comunicazione?

Il prof. Franco Eugeni, autore di circa 250 pubblicazioni scientifiche, già docente universitario in Logica, Epistemologia e Storia della Scienza, proporrà un’analisi affascinante e interdisciplinare del personaggio di Holmes come modello del “paradigma indiziario”, una formula coniata dallo storico Carlo Ginzburg per descrivere un approccio conoscitivo fondato sulla raccolta di tracce, segnali, dettagli apparentemente insignificanti da cui inferire verità più profonde. Un metodo che richiama non solo la deduzione logica, ma anche lo sguardo clinico del medico, l’intuito del cacciatore, il ragionamento del matematico, il sospetto dell’investigatore.

La conferenza rifletterà sull’impatto che questo paradigma ha avuto nella costruzione del pensiero moderno e contemporaneo, fino ad arrivare ai giorni nostri, in cui la figura di Holmes si proietta nel mondo della realtà virtuale, dei big data e dell’intelligenza artificiale. Oggi, nel tempo delle simulazioni, degli algoritmi predittivi e delle narrazioni interattive, il detective più famoso al mondo continua a ispirare romanzi, film, serie TV, videogiochi e persino esperimenti educativi e scientifici.

Eugeni mostrerà come Holmes sia sopravvissuto al suo autore e abbia acquisito una sorta di “vita autonoma”: sono ormai migliaia le opere cosiddette “apocrife” che ne continuano le avventure in ogni direzione temporale e culturale, facendo interagire il personaggio con Dracula, Freud, Arsenio Lupin, i Kennedy, fino a eroi della fantascienza. Questa proliferazione, osserva Eugeni, non è solo un fenomeno letterario, ma la manifestazione di un mito moderno, capace di incarnare la fiducia — e al tempo stesso l’ambiguità — del nostro rapporto con la conoscenza, la verità e la realtà.

Il relatore, oltre a essere un profondo conoscitore dell’opera di Conan Doyle, ha indagato gli aspetti logici e semiotici della figura holmesiana, organizzando convegni, scrivendo articoli e persino testi teatrali dedicati a Sherlock Holmes e al suo universo.

Ha insegnato per decenni in diverse università italiane ed europee, tra cui Modena, L’Aquila, Roma Tre, Milano Politecnico, Teramo, Mainz, Giessen e Iasi. È stato direttore di dipartimenti universitari, prorettore, coordinatore di dottorati e master, membro del Senato Accademico e di diversi Consigli di Amministrazione. Oggi è presidente dell’Accademia di Filosofia delle Scienze Umane e direttore delle riviste “Periodico di Matematica” e “Bollettino dell’AFSU”. Ha fondato le riviste scientifiche “Ratio Matematica” e “Science and Philosophy” ed è Cavaliere e Commendatore della Repubblica Italiana. La sua vastissima produzione spazia tra matematica, logica, epistemologia, semiotica e letteratura.

L’incontro si preannuncia quindi come un viaggio stimolante tra scienza, letteratura e filosofia, in cui Holmes diventa il filo conduttore per riflettere sui nostri modi di conoscere il mondo, di interpretare i segni e di raccontare la realtà.

Un appuntamento da non perdere per chi ama la cultura, la logica, la narrazione e.… un buon mistero.