
SPOLTORE – Prosegue il piano di miglioramento della sicurezza stradale sulla SS602, arteria fondamentale per la mobilità tra Santa Teresa, Caprara e Villa Raspa. Nelle ultime settimane sono stati realizzati tre nuovi attraversamenti pedonali rialzati e stampati a Santa Teresa, pensati per ridurre la frattura urbanistica tra via Sangro e il centro della frazione. A questi si aggiunge un ulteriore attraversamento stampato a Caprara, tra via della Libertà e via Risorgimento, e la nuova illuminazione della rotatoria che regola l’incrocio tra via Pescara e via Mare Adriatico.
«Con questi interventi – spiega il sindaco Chiara Trulli – miglioriamo la sicurezza sulla SS602, attualmente gestita dalla Provincia, e completiamo lavori avviati di recente». Le opere seguono le linee guida nazionali sulla sicurezza urbana: rialzo del piano viabile, rampe di raccordo e protezione delle aree più esposte alle velocità elevate.
Dove sono stati realizzati gli interventi
Gli attraversamenti sono stati collocati in punti strategici:
- all’innesto di via Aterno sulla SS602, nei pressi della gelateria;
- vicino al polo commerciale tra via Mare Adriatico e via Tavo, dove si trovano supermercato, negozio di igiene e banca;
- prima dell’incrocio con via Sangro, di fronte alla macelleria;
- a Caprara, tra via della Libertà e via Risorgimento.
Una pianificazione complessiva
Il sindaco Trulli sottolinea che si tratta di un percorso strutturato: «Non sono interventi spot, ma tasselli di una pianificazione complessiva». Il prossimo passo riguarda la mobilità degli “utenti deboli”: sono già programmati i lavori per collegare via Sangro al centro urbano di Santa Teresa attraverso nuovi marciapiedi in via Liri e via Sangro.
«In questo modo – aggiunge – un residente potrà raggiungere con maggiore sicurezza le attività commerciali, il parco di via Nora e le scuole. Una volta verificate le somme necessarie, inseriremo anche la SS602 nella programmazione delle opere pubbliche da mettere in sicurezza per i pedoni».
Unire Villa Raspa e Santa Teresa
L’obiettivo è chiaro: «È tempo di unire davvero Villa Raspa e Santa Teresa – conclude Trulli – ed è uno dei traguardi che ci siamo posti prima della nascita della Nuova Pescara». Un progetto che guarda alla mobilità sostenibile, alla sicurezza e alla qualità della vita dei residenti.