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Sanità Sangro‑Aventino, a Pescara la Regione incontra i sindaci

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Riunione Sanità Sango Aventino – Foto Regione Abrruzzo

PESCARA – Un tavolo di confronto dedicato al potenziamento della sanità territoriale nell’area Sangro‑Aventino si è svolto a Pescara tra la Regione Abruzzo, la Asl Lanciano‑Vasto‑Chieti e i sindaci del comprensorio. L’assessore alla Salute Nicoletta Verì ha incontrato i primi cittadini per illustrare le novità introdotte dalla normativa nazionale e regionale e dal nuovo atto aziendale della Asl, recentemente validato dal Dipartimento Sanità.

All’incontro hanno partecipato i sindaci di Casoli, Altino, Roccascalegna, Sant’Eusanio del Sangro, Taranta Peligna, Torricella Peligna, Montenerodomo, Fara San Martino, Gessopalena, Palena, Lama dei Peligni, Civitella Messer Raimondo, Colledimacine, Lettopalena e Palombaro, insieme ai vertici dell’azienda sanitaria: il direttore generale Mauro Palmieri, il direttore sanitario Raffaele Di Nardo, il direttore dell’emergenza‑urgenza Emmanuele Tafuri, il direttore del Dipartimento Sanità Camillo Odio, il direttore dell’Agenzia Sanitaria Regionale Maurizio Brucchi e il delegato del Comitato ristretto dei Sindaci Giulio Borrelli. Presenti anche il sottosegretario Daniele D’Amario e i consiglieri regionali Vincenzo Menna e Antonio Di Marco.

La Asl ha confermato la volontà di rafforzare i servizi di prossimità, consapevole delle difficoltà che le popolazioni dell’area affrontano per raggiungere i centri maggiori. La strategia regionale punta sull’ampliamento delle attività nelle Case della Comunità di Casoli e Lama dei Peligni e nel punto di erogazione di Torricella Peligna, dove saranno implementate nuove specialistiche e diagnostica. È già stato pubblicato il bando che incrementa di 72 ore le prestazioni specialistiche, potenziando gli ambulatori di dermatologia, ginecologia, geriatria, psichiatria, neurologia, reumatologia, chirurgia vascolare e fisiochinesiterapia.

A Casoli aumenteranno anche le giornate dedicate alla radiologia, che passeranno da 15 a 20 giorni mensili, contribuendo alla riduzione delle liste d’attesa.

«La sanità di prossimità è un modello operativo organizzato e finanziato – ha dichiarato Verì –. Abbiamo ascoltato le istanze dei sindaci con spirito di collaborazione: le ore di specialistica già a bando, i servizi domiciliari e il rafforzamento dei punti di erogazione dimostrano la volontà della Regione di non lasciare indietro nessun cittadino».

Tra le criticità evidenziate, la carenza di medici disponibili a operare nelle sedi più periferiche. Verì e Palmieri hanno spiegato che la Asl sta utilizzando tutti gli strumenti normativi e programmatori per superare questa difficoltà.

Durante la riunione si è parlato anche della nuova organizzazione del 118, che consentirà una riduzione dei tempi di percorrenza grazie a un modello in rete con ambulanze medicalizzate, ambulanze infermieristiche e automediche. Una struttura più flessibile e appropriata, pensata per ottimizzare l’impiego di personale e mezzi e garantire maggiore sicurezza ai pazienti. Il sistema sarà monitorato costantemente per intervenire rapidamente su eventuali criticità.

Pubblicato da
Marina Denegri

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