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Castilenti, terza edizione di “Una giornata da San Lorenzo Vini”

Celebrati territorio, storia e grandi vini con degustazioni, visite a Palazzo De Sterlich e presentato lo Spumante metodo classico

da Marina Denegri

Fratelli Galasso -Cantna San Lorenzo

CASTILENTI – Valorizzare il territorio, raccontarne la storia e far vivere un’esperienza immersiva tra vino, cultura e natura: è questo il cuore della terza edizione di “Una giornata da San Lorenzo Vini. Insieme tra vino, cultura e natura”, l’appuntamento annuale organizzato dalla Cantina San Lorenzo che ogni anno accoglie giornalisti e food blogger per un viaggio alla scoperta delle Colline Teramane e delle eccellenze della famiglia Galasso.

A guidare gli ospiti sono stati Gianluca e Fabrizio Galasso, affiancati dallo zio Gianfranco Barbone, quinta generazione di una realtà vitivinicola che affonda le sue radici nel 1890, quando furono impiantati i primi vigneti oggi divenuti un patrimonio di riferimento per il territorio teramano.

Palazzo De Sterlich e l’incontro tra arte e vino

La giornata si è aperta con la visita a Palazzo De Sterlich, prestigiosa dimora cinquecentesca nel centro storico di Castilenti, acquisita dalla famiglia nel 2015. Qui Gianluca Galasso ha raccontato la storia del palazzo e della suggestiva bottaia, dove maturano alcune delle etichette più rappresentative della cantina.

In questi giorni il palazzo ospita anche “Correzione di farfalle”, progetto espositivo nato dall’incontro tra la scultura di Pasquale Ricci e la scrittura poetica di Manuel Di Mattia, un dialogo artistico che arricchisce ulteriormente l’esperienza dei visitatori.

Il nuovo Spumante metodo classico extra brut

La degustazione si è aperta con la presentazione dell’ultima novità della cantina: lo Spumante metodo classico extra brut, prodotto in tiratura limitata di 1000 bottiglie.

È un progetto ambizioso – spiega Gianluca Galasso – nato dopo diverse sperimentazioni. Abbiamo scelto il Montepulciano d’Abruzzo vinificato in bianco, con uve di una vigna giovane e raccolta precoce. L’affinamento sui lieviti è di 24 mesi: il risultato ci ha sorpresi da subito”.

Accanto a lui l’enologo Riccardo Brighigna, che ha guidato una degustazione dedicata alle grandi espressioni della cantina:

Spumante metodo classico

Trebbiano Casabianca 2025

Trebbiano Casabianca 2019

Trebbiano Casabianca 2017

Cerasuolo Casabianca 2025

Montepulciano Oinos Docg Colline Teramane 2021

Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane DOCG Oinos 2008

“Abbiamo voluto raccontare il valore dei grandi vini d’Abruzzo – spiega Brighigna – mostrando l’evoluzione del Trebbiano attraverso annate diverse, la contemporaneità del Cerasuolo e la profondità del Montepulciano Oinos”.

Il progetto Maiolica: ricerca e futuro della viticoltura abruzzese

Grande interesse ha suscitato il racconto del progetto di recupero della Maiolica, antico vitigno autoctono del 1875.
“Abbiamo impiantato 1,5 ettari a due altitudini diverse – spiega Brighignaper studiarne il comportamento e valorizzarne ogni sfumatura. È un progetto di ricerca che guarda al futuro della viticoltura abruzzese”.

Una tenuta di 160 ettari tra Castilenti e Pescara

I vigneti San Lorenzo si estendono per circa 160 ettari, distribuiti tra Castilenti e parte della provincia di Pescara. La maggior parte degli impianti è dedicata ai vitigni tipici abruzzesi, allevati a filare e a pergola abruzzese.

Sotto la guida di Gianluca e Fabrizio Galasso, con Gianfranco Barbone alla gestione agronomica, l’azienda ha intrapreso un percorso di innovazione e sostenibilità, mantenendo un forte legame con la tradizione e con la propria storia familiare.

La Cantina San Lorenzo è oggi la più grande azienda vitivinicola familiare della provincia di Teramo, con vigneti che formano un unico grande appezzamento su tre crinali collinari. A rendere l’esperienza ancora più suggestiva contribuiscono gli antichi casolari restaurati, immersi nel verde e dedicati all’ospitalità.

Convivialità e territorio

La giornata si è conclusa al B&B Il Giglio Rosso, parte del complesso aziendale, con una degustazione dei vini in commercio abbinati alle creazioni dello chef Guido Brandito.

“Per noi questa giornata – spiegano i fratelli Galassonon significa solo presentare le nuove annate, ma aprire le porte di casa nostra. Vogliamo che San Lorenzo sia un luogo di cultura e incontro, dove il vino racconta la bellezza e l’autenticità delle Colline Teramane”.

Un appuntamento già confermato per la prossima edizione, a testimonianza della volontà della cantina di continuare a raccontare il proprio mondo attraverso un’esperienza che unisce vino, cultura, paesaggio e ospitalità.