
Massimo Verrecchia – Foto pagina ufficiale Facebook
VILLALAGO – “Le aree interne non possono permettersi di perdere un presidio sanitario essenziale”. È il messaggio forte lanciato dal capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Massimo Verrecchia, intervenuto questa mattina al Consiglio comunale congiunto di Villalago e Scanno, convocato per discutere la delicata situazione della RSA San Domenico e il rischio di trasferimento dei posti accreditati.
Verrecchia ha partecipato su invito delle amministrazioni comunali, in un clima di grande partecipazione civica alimentato dalla mobilitazione del comitato locale. “Ho ascoltato con attenzione gli interventi di sindaci, amministratori, lavoratori e cittadini”, ha dichiarato. “Il timore di perdere un presidio sanitario indispensabile per l’Alta Valle del Sagittario è chiaro e comprensibile. La Regione Abruzzo è vicina al territorio e sta lavorando con il massimo impegno per individuare una soluzione che garantisca la permanenza della RSA San Domenico”.
Il consigliere ha ricordato che non si tratta soltanto di una struttura sanitaria, ma di un servizio vitale per gli anziani e le loro famiglie, oltre che di un punto di riferimento occupazionale per decine di lavoratori. “Difendere questi presìdi significa contrastare lo spopolamento, sostenere l’occupazione e garantire il diritto alla salute anche nei territori più periferici”, ha aggiunto, sottolineando la necessità di un’attenzione particolare per le aree montane e i piccoli comuni.
Verrecchia ha inoltre annunciato di essersi già attivato coinvolgendo l’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì e gli uffici competenti, affinché la vicenda venga seguita con la massima cura e vengano valutate tutte le possibili soluzioni per evitare il trasferimento dei posti accreditati. “Continuerò a seguire personalmente questa situazione, in sinergia con le istituzioni locali e con il Dipartimento regionale della Salute. L’obiettivo è uno solo: tutelare la RSA San Domenico, i lavoratori, gli utenti e il futuro di un territorio che non può perdere un altro presidio fondamentale”.