
TERAMO – Nel club Rotary Teramo è tempo di passaggio di consegne. Nella cornice del ristorante Villa Bianca a Villa Tofo si è svolta la cerimonia che ha segnato l’ingresso di Maria Gabriella Franceschini alla guida del sodalizio per l’anno rotariano 2026–2027, raccogliendo il testimone da Raffaele Falone.
Professionista e consulente, Franceschini ha illustrato la visione che orienterà il suo mandato, sintetizzata nel motto “Insieme per creare un impatto duraturo”. Un concetto che la neopresidente ha richiamato più volte, sottolineando come la forza del Rotary risieda nella diversità dei suoi soci: opinioni, competenze, sensibilità e percorsi differenti che, messi a confronto, generano idee e progetti capaci di lasciare un segno nel territorio.
Franceschini ha insistito sul valore del dialogo tra generazioni, evidenziando come l’esperienza degli adulti possa diventare una guida preziosa per i giovani in un’epoca segnata da cambiamenti rapidi. “I ragazzi non hanno bisogno di risposte a ogni domanda, ma di esperienze condivise con la profondità di chi le ha già vissute”, ha spiegato, indicando la strada di un Rotary che accompagna e sostiene.
In questo solco si inserisce il progetto Benessere Emotivo nelle Scuole, già avviato durante la presidenza Falone e destinato a proseguire. Franceschini ha ringraziato il Past President e la sua squadra per il lavoro svolto, ricordando l’importanza di aiutare gli studenti nella gestione dell’ansia e delle emozioni, contrastando l’isolamento sociale. La nuova presidenza non rappresenta una cesura, ma una continuità che valorizza i service già attivi, dalle iniziative dedicate alle eccellenze del territorio agli approfondimenti accademici.
Alla serata hanno partecipato anche figure di rilievo del Distretto 2090, tra cui il past Governor Roberto Calai, che ha espresso apprezzamento per l’impegno del club teramano. Presenti inoltre Alessandra Pulcini, presidente del Rotary Teramo Nord Centenario, Irene Cervoni del club Passport Agorà e Simona Granelli, presidente del neocostituito club “Cuore d’Italia”.
In chiusura, Franceschini ha delineato la sua idea di Rotary: una fucina di idee e valori, un luogo dove competenze e talenti si intrecciano generando azioni concrete. “Immagino un Rotary che accompagni la crescita e lasci nella comunità qualcosa di più di ciò che c’era”, ha affermato, indicando la direzione di un anno che punta a unire tradizione e futuro.