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Roseto degli Abruzzi: 34 ulivi diventano Alberi Monumentali

La Regione Abruzzo inserisce 34 esemplari storici di ulivi di Villa Mezzopreti‑Castelli nel Registro degli Alberi Monumentali

da Marina Denegri

WWFROSETO DEGLI ABRUZZI – A Roseto degli Abruzzi arriva un importante riconoscimento per la tutela del paesaggio: il Dipartimento Agricoltura della Regione Abruzzo ha aggiornato il Registro degli Alberi Monumentali di Olivo, inserendo 34 esemplari storici dell’uliveto del Parco di Villa Mezzopreti‑Castelli, già vincolato dal Piano Regolatore come patrimonio di interesse storico e documentale.

Il provvedimento regionale mette in sicurezza un patrimonio botanico e culturale di eccezionale valore, proteggendolo da possibili interventi urbanistici futuri e garantendo una tutela definitiva a un ecosistema urbano unico.

Una battaglia vinta da CONALPA, Italia Nostra e WWF Abruzzo

Il riconoscimento arriva al termine di una complessa battaglia legale condotta da CONALPA Abruzzo, Italia Nostra APS Abruzzo e WWF Abruzzo, che lo scorso 29 aprile avevano notificato una diffida al Comune di Roseto per sollecitare l’avvio dell’istruttoria prevista dalla legge.

Dopo il mancato riscontro dell’Ente locale, configurabile come silenzio‑rifiuto in violazione della Legge 10/2013 e della L.R. 6/2008,  le associazioni avevano coinvolto la Prefettura di Teramo e la Regione Abruzzo, chiedendo l’attivazione dei poteri sostitutivi.

«L’inserimento di 34 ulivi nel Registro Regionale dimostra che il nostro allarme era fondato», dichiarano le associazioni. «Il patrimonio di Villa Mezzopreti‑Castelli ha un valore collettivo inestimabile e andava difeso senza esitazioni. Spiace constatare l’inerzia dell’Amministrazione Comunale, che ha costretto la Regione a intervenire d’ufficio. Ora vigileremo anche sulle querce monumentali (Quercus pubescens) presenti nell’area, anch’esse meritevoli della massima tutela».

Ripristinata la legalità amministrativa

Le associazioni ringraziano il Dipartimento Agricoltura per la tempestività dell’intervento, che garantisce uno scudo giuridico definitivo a protezione dell’uliveto e ripristina la legalità amministrativa, assicurando che un bene storico e paesaggistico venga preservato per la comunità e per le generazioni future.