
ROSETO DEGLI ABRUZZI – Il Consiglio Comunale di Roseto degli Abruzzi ha approvato all’unanimità due delibere decisive per la complessa partita della vendita delle reti gas e della relativa remunerazione spettante al Comune. Una seduta che segna un passaggio atteso da anni e che permette finalmente all’ambito territoriale di procedere verso la gara d’assegnazione.
Durante la riunione, l’Assise ha esaminato gli aspetti tecnici ed economici illustrati dall’ingegner Elicio Romandini dello studio Advisor R3, che ha presentato la ricognizione patrimoniale delle infrastrutture e il quadro nazionale della distribuzione del gas.
La prima delibera riguarda la ricognizione dello stato di consistenza delle reti e degli impianti presenti sul territorio comunale, insieme alla stima del valore di rimborso da riconoscere al gestore uscente. La perizia tecnica quantifica tale valore in 6.151.000 euro, inferiore alla richiesta del gestore (6,8 milioni). La decisione finale sarà rimessa ad ARERA, come previsto dalla normativa.
La seconda delibera definisce il valore industriale residuo degli impianti di proprietà comunale, pari a 371.000 euro, cifra che rappresenta la base d’asta per la futura alienazione degli asset nella gara d’ambito ATEM Teramo, che comprende 47 comuni del teramano e uno della provincia di Ascoli Piceno.
L’iter si inserisce nel processo nazionale di riorganizzazione del servizio di distribuzione del gas avviato dal Decreto Letta del 2011, che impone ai Comuni la vendita delle reti esclusivamente tramite gare d’ambito. Un sistema pensato per garantire trasparenza, tutela del patrimonio pubblico e benefici economici nel lungo periodo.
Il rimborso complessivo per l’acquisizione delle reti – sia quelle comunali sia quelle realizzate dal gestore uscente – sarà interamente sostenuto dal nuovo operatore che vincerà la gara.
Una volta conclusa la gara, al Comune di Roseto spetterà un rimborso minimo di 371.000 euro, cui si aggiungerà un aggio annuale di circa 130.000 euro per dodici anni. Lo studio dell’advisor include anche un piano di estensione e potenziamento delle reti nelle frazioni e nelle aree periferiche: via Tamigi, via Monti della Laga/San Giovanni, via Versilia, Piana Grande, Contrada Centovie/Razzano, Contrada Torrenera, Colle Vraddo, Fosso Corno/Via Cerulli, Cologna Nord/SS16
«È un momento storico per la città, un passaggio che Roseto attendeva dal 2013 – ha dichiarato il Sindaco Mario Nugnes –. Con queste delibere quantifichiamo con precisione le somme e permettiamo all’ambito di procedere con la gara. Il Consiglio ha dimostrato maturità e responsabilità su un tema tecnico e strategico. Grazie al lavoro degli uffici e dei professionisti, come l’ingegner Romandini, tuteliamo il patrimonio pubblico e garantiamo trasparenza e benefici concreti per i cittadini rosetani».