PESCARA – Dopo qualche discussione e polemica di troppo che stava facendo delle riperimetrazione della Riserva dannunziana un nuovo “caso” cittadino alla fine ha prevalso il buon senso : in Consiglio comunale a Pescara , ieri mattina, è emersa una sostanziale condivisione della legge regionale 60 che prevede l’allargamento dei confini della riserva dannunziana. Proposta da Rifondazione è stata votata lo scorso 22 dicembre dal consiglio regionale con grande soddisfazione per chi ama la natura e chi si riconosce in una politica che va oltre le logiche di partito o schieramento quando si trattano temi come la salute dell’ambiente e dei cittadini. Sicuramente una volta tanto è stato tutelato l’interesse comune dei pescaresi che , attanagliati dalla morsa del traffico e del cemento , hanno un assoluto bisogno di verde.
E’ stato approvato ieri , in Consiglio comunale , un ordine del giorno, presentato dal Pdl, relativo alla riperimetrazione della Riserva naturale dannunziana,con 33 voti a favore e 2 astenuti e che contiene le seguenti proposte:
sollecitare il Consiglio regionale ad approvare un nuovo provvedimento legislativo per modificare la legge regionale 60 sulla riperimetrazione della Riserva naturale dannunziana tenendo conto della salvaguardia degli interessi pubblici, dell’individuazione razionale delle aree da inserire nella Riserva, della verifica della disciplina dell’arenile con particolare riferimento alla tutela delle attività balneari presenti e della previsione di risorse economiche a carico della Regione Abruzzo per la parziale copertura degli oneri derivanti dall’ampliamento della Pineta.
Ha detto il capogruppo del Pdl, Lorenzo Sospiri, nel corso dell’intervento in Aula:
sostanzialmente oggi l’Aula, a partire dal Pdl, riafferma i valori e i contenuti della legge regionale 60 con la quale è stata ampliata la perimetrazione della Riserva. Forse occorreva un momento di ulteriore confronto con il Comune, ma tale momento non c’è stato solo per essere tempestivi, perché in politica il tempo è un fattore importante. Tra l’altro i consiglieri regionali di maggioranza, alcuni dei quali rivestono anche la carica di consiglieri comunali, hanno ritenuto di poter accelerare perché tale provvedimento si innesta nel segno della continuità, è coerente con ciò che voleva il centro-destra quando sedeva sui banchi dell’opposizione e con ciò che vuole oggi che siede al governo, per cui tale iniziativa non è in contraddizione con l’assessore allo Sviluppo del Territorio Antonelli né con il sindaco di Pescara e con l’esecutivo.
L’approfondimento richiesto riguarda alcune partite che non hanno a che vedere con i 34 ettari di riserva naturale, ma riguarda ad esempio il terreno della Rai che è una struttura pubblica, che non realizzeremo all’interno della Riserva, ma altrove, e che è oggetto di trattativa in attesa del Pan, il Piano di Assetto naturalistico. Così come la richiesta rivolta alla Regione di istituire un fondo per contribuire ad attrezzare l’area: la Riserva dev’essere fruibile in termini ambientali, comportando uno sforzo economico che Pescara non può sostenere da sola, occorrono dunque ulteriori risorse e le chiederemo insieme, con forza, alla Regione.
Soddisfatto il consigliere regionale Maurizio Acerbo che ha così commentato la votazione:
non posso che esprimere soddisfazione per la condivisione che il Consiglio Comunale di Pescara ha espresso oggi sulla legge regionale da me proposta e approvata lo scorso 22 dicembre.
Fin dall’approvazione in Consiglio Regionale avevamo convenuto che in caso di circoscritti motivi di esclusivo interesse pubblico saremmo reintervenuti sul piano normativo. Quindi procederemo in tal senso se ve ne sarà l’esigenza ma salvaguardando le aree ricomprese nella perimetrazione da interventi edilizi incompatibili.