SULMONA – C’è un filo invisibile che attraversa i secoli e mette in dialogo le diverse forme dell’arte. È da questo legame fatto di eleganza, bellezza e memoria che nasce l’abito della Regina Giovanna d’Aragona per il trentennale della Giostra Cavalleresca di Sulmona, insieme ai gioielli che la accompagneranno. A firmare questa creazione sono lo stilista Alessandro Pischedda e la storica famiglia di orafi Di Rienzo di Scanno, protagonisti di una collaborazione che unisce moda, artigianato e identità territoriale.
Per l’abito, Pischedda si è ispirato a un dipinto attribuito a Raffaello Sanzio e alla sua scuola, conservato al Louvre: un riferimento che ha guidato la progettazione del costume che verrà presentato domenica 26 luglio, nella giornata conclusiva della rievocazione. Il vestito, in velluto rosso bordeaux con interno in taffettà aranciato, presenta maniche ampie e scenografiche, bottoni filigranati in oro e una scollatura ricamata a mano su organza di seta, arricchita da perle e fili nei toni del rosso e dell’oro. Una creazione che richiama il celebre Ritratto di Giovanna d’Aragona del Rinascimento, restituendo lo stile della moda tra Quattrocento e Cinquecento e creando un ponte suggestivo tra figure femminili di epoche vicine.
Per Pischedda, questo trentennale ha anche un valore personale: coincide con i suoi trent’anni di lavoro al fianco della Giostra, senza aver mai saltato un’edizione.
A completare l’immagine della Regina ci saranno i gioielli della famiglia Di Rienzo, realizzati in argento dorato con la tradizionale filigrana scannese: bottoni, orecchini, bracciale e anelli pensati per armonizzarsi con linee, colori e ricami dell’abito. Quest’anno, in occasione del trentennale, i monili diventeranno patrimonio dell’Associazione Giostra Cavalleresca, così come quelli creati per dame e damigelle del corteo. La parure regale comprende bottoni di varie misure, un bracciale semirigido ispirato allo stile barocco scannese, orecchini a navicella con sette pendenti e due anelli che reinterpretano le forme dei bottoni tradizionali.
La famiglia Di Rienzo ha inoltre realizzato le parure in argento per le rappresentanze e il Premio della Critica, destinato al Borgo o Sestiere che presenterà il corteo più bello: un gioiello tradizionale abruzzese incorniciato e accompagnato da una dedica. Un lavoro che coinvolge l’intera famiglia, con la produzione affidata a Eugenio Di Rienzo e la cura dei dettagli portata avanti da Lucia Morico.
«Siamo orgogliosi di celebrare dieci anni di collaborazione con la Giostra», spiega Filippo Di Rienzo, sottolineando l’importanza di un rapporto fondato su stima, sacrificio e creatività condivisa. Un invito che si estende anche ai Borghi e ai Sestieri, affinché possano attivare nuove sinergie artistiche per arricchire ulteriormente la manifestazione.
Il presidente della Giostra, Maurizio Antonini, ricorda come il trentennale sia il risultato di un percorso costruito nel tempo grazie alla passione e alla professionalità di tante persone. «L’abito e i gioielli della Regina rappresentano perfettamente questo spirito. Invito sulmonesi e visitatori a vivere insieme un’edizione speciale, che celebra trent’anni di storia, identità e tradizione, riconosciuta tra le più belle rievocazioni storiche a livello nazionale».
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