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Razzi: “Guadagnavo di più come operaio che non oggi come senatore”

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ROMA – “Quando facevo l’operaio guadagnavo di più di oggi che faccio il senatore: prendevo 6mila euro puliti. Ora da senatore faccio 4700/4800, più le trasferte e la diaria. Ma devo pagare anche due persone che collaborano con me”. Le parole sono del sen. Antonio Razzi, che ieri è stato ospite di ‘Un Giorno da Pecora’, su Rai Radio1, il programma condotto da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro.

Le sembra poco uno stipendio del genere? “In altri paesi in Senato si guadagna anche di più. E poi vivere a Roma costa. A meno che non andiamo tutti alla Stazione Termini e dormire nel sacco a pelo”. A Roma dove dorme? “In una pensione che non ha nemmeno una stella, ci sto solo io”. Quanto le rimane del suo stipendio da senatore? “Io ho due figli, entrambi operai. Mica siamo una famiglia di miliardari. Diciamo – ha concluso a Un Giorno da Pecora Razzi – che riesco a mettere da parte qualche centinaia di euro”.

“Con chi scelgo di stare tra Parisi e Salvini? Io non sto assolutamente con Parisi, come dico io: ‘chi bene mi vo, mi viene a trovare a casa’”. Così Antonio Razzi, senatore di Forza Italia, oggi al programma di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora, condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. Eppure andò alla sua convention. “Certo, perché fu lui ad invitarmi”. E perché non è andato sabato in piazza con Salvini? “Solo perché ero in Spagna, sennò sarei andato. Matteo è un amico”.

Salvini potrebbe essere il prossimo leader del centrodestra? “Le caratteristiche ce l’ha. Ma va scelto e votato. Alla fine il leader lo potrei fare pure io”. Lei? “Certo, perché non potrei? Non mi vedete bene? In democrazia si possono candidare tutti!”. Lei potrebbe sfidare alle primarie Salvini e la Meloni? “Certo, potrei farlo. Ma finché c’è Berlusconi, il leader è lui”. Passando alla politica internazionale, secondo lei il Donald Trump italiano?

“Io sono il Trump italiano – ha detto Razzi – Ero sicuro che avrebbe vinto appena partite le primarie americane, e tutti mi prendevano per pazzo. Oggi si è visto chi aveva ragione”. Si rivede in Trump? “Si, perché i pensieri sono gli stessi. E poi è simpatico, con quel ciuffo di capelli”.

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